Parlamento: prima sessione legislativa, riapertura del Ministero dell’Ambiente

Il Presidente del Parlamento Richard Sulik ha, subito dopo l’approvazione del Manifesto del Governo, aperto la quarta sessione parlamentare, la prima di tipo legislativo, nella quale i deputati sono chiamati ad affrontare una proposta di emendamento costituzionale per limitare le immunità dei parlamentari e dei giudici, un emendamento alla legge sulle competenze che ristabilirà il Ministero dell’Ambiente. In agenda anche gli accordi quadro sul Meccanismo europeo di stabilità finanziaria (EFSF ) e l’assistenza finanziaria per la Grecia, che il Governo ha invitato il Parlamento a non far passare.

Ma per la modifica costituzionale sull’immunità, del resto tema di uno dei sei quesiti del referendum previsto per il 18 Settembre, servirà una larga maggioranza di 90 voti, dunque per far passare l’emendamento si dovrà necessariamente coinvolgere nel processo anche l’opposizione, cosa che finora non è avvenuta se non con un timido incontro tra Radicova e Fico che non ha portato a nulla.  Proprio oggi, però, Fico ha accusato la coalizione di “tentare” SNS con l’offerta della poltrona di presidente del Fondo di Proprietà Nazionale (FNM), ente dedito alla privatizzazione delle aziende statali, per ottenere il loro appoggio in certe votazioni in Parlamento. Potrebbe essere quella la strategia della coalizione, soprattutto di SDKU come dice Fico, ma con i 9 voti di SNS il centro-destra arriva soltanto a 88, dunque ha bisogno di due altri deputati frondisti di Smer per poter avere i 90 voti della maggioranza costituzionale.

La prima votazione ha riguardato la legge sulle competenze, per la quale l’Aula ha votato a favore, dunque dal 1° Settembre il Ministero dell’Ambiente riaprirà come un’autorità distinta e autonoma, riportando al regime in vigore nel periodo precedente al 1° Luglio – il giorno in cui il vecchio Ministero dell’Ambiente si è fuso con il Ministero dell’Agricoltura come deciso dal Parlamento nella scorsa legislatura. Il Ministero dell’Ambiente, come da tempo concordato con i partner di coalizione, sarà guidato da un candidato del partito slovacco-ungherese Most-Hid.

(Fonte TASR)

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