Kiska: una rappresentanza del Gruppo V4 nella Silicon Valley

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Andrej Kiska ha approfittato della sua visita negli Stati Uniti, per partecipare all’Assemblea generale dell’ONU, per fare alcuni incontri alla ricerca di potenziali investitori per start-up slovacche. Accompagnato dall’ambasciatore degli Stati Uniti in Slovacchia Theodore Sedgwick, ha promosso il settore delle start-up convinto che tutti i paesi del Gruppo Visegrad 4 (Repubblica Seca, Ungheria, Polonia e Slovacchia) sanno bene che nel XXI secolo le loro economie hanno bisogno di essere guidate dalle innovazioni. Kiska lo ha ricordato in un Forum centro-europeo dell’economia digitale organizzato insieme a Google a New York il 24 settembre.

Siamo tutti paesi piccoli, ha detto il presidente slovacco, è pertanto di vitale importanza per noi collaborare sulle innovazioni. Unendo le nostre forze potremo renderci più visibili negli Stati Uniti, ha detto. A questo proposito, un’idea da sviluppare secondo il capo dello Stato slovacco, è la creazione di un centro di rappresentanza comune nella Silicon Valley, da chiamarsi magari “Visegrad House”. Un progetto come questo potrebbe aiutare le start-up dell’Europa centrale ad attirare investimenti, approfittando del  marchio comune V4.

A parte gli impegni in segno all’ONU, Kiska negli Usa ha avuto un programma intenso con diversi incontri bilaterali (Macedonia e Albania tra gli altri) e incontrando la comunità slovacca nel paese. Venerdì ha visitato il mitico MIT – Massacchussets Institute of Technology, una delle università più prestigiose del mondo, e il Whitehead Institute per la Ricerca Biomedicale, dedicato in particolare alla ricerca sul cancro, dove è stato accompagnato da Zuzana Keckesova, ricercatrice slovacca che vi lavora. In seguito ha fatto visita al memoriale dell’11 settembre a New York.

Ieri, domenica, 28 settembre, il presidente ha partecipato nel New Jersey al Festival del Patrimonio slovacco, organizzato dalle comunità di connazionali e frequentato da migliaia di visitatori. In quella occasione Kiska ha chiesto a coloro che hanno raggiunto il successo negli Stati Uniti di non dimenticare il paese di origine e di contribuire con le loro idee al suo sviluppo.

(Red)

Foto yodelanecdotal/flickr

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