Salario minimo: no dei datori di lavoro alla proposta di aumento del ministro Richter

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Il Consiglio economico e sociale della Slovacchia (che vede insieme governo, datori di lavoro e sindacati) non ha accettato ieri l’aumento del salario minimo dagli attuali 352 a 380 euro (lordi) previsto dall’inizio del prossimo anno. Sono le imprese che non sono d’accordo con la proposta fatta dal Ministro del Lavoro e Affari sociali Jan Richter di un aumento record dell’8% in un solo anno.

Il Presidente dell’Unione repubblicana dei datori di lavoro Marian Jusko crede che un aumento generalizzato del salario minimo – che andrebbe a toccare tutti i sei livelli salariali in base alla difficoltà del lavoro – porterebbe i costi ad aumenti elevati che potrebbero minacciare la competitività dell’industria slovacca.

Al contrario, il vicepresidente della Confederazione dei sindacati Slavomir Manga chiede che il saraio venga gradualmente portato a un livello pari al 60% del salario medio. Quanto proposto dal ministero, i 380 euro, corrisponde per ora solo al 44,7% del salario medio.

(Fonte Sita)

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