Bratislava, Ponte Vecchio. Riprendono i lavori senza toccare le mine nel fiume

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Sono ripresi dopo l’interruzione di questa estate dovuta al sospetto ritrovamento di possibili mine inesplose nel letto del fiume Danubio, i lavori per la ricostruzione del Ponte Vecchio a Bratislava. Si sta procedendo ora a smantellare il pilastro no. 3 in mezzo al fiume, usando l’accortezza di utilizzare esplosivi, una esplicita imposizione proveniente dal Ministero dell’Interno. A darne notizia è stato venerdì il Sindaco di Bratislava Milan Ftacnik, il quale ha specificato che per la demolizione dei pilastri non era stato in ogni caso preso in considerazione dall’impresa appaltatrice Eurovia l’utilizzo di esplosivi.

I lavori di smantellamento dei piloni nel fiume dovrebbero prendere circa 45 giorni, secondo l’impresa, un periodo che non dovrebbe portare a significativi ritardi nel completamento dell’opera.

I lavori erano stati sospesi a fine giugno, quando si era concretizzato il sospetto, dopo un sondaggio degli artificieri, di un rilevamento di possibili bombe della seconda guerra mondiale inesplose sotto il pelo dell’acqua. L’indagine, fatta con strumenti che rilevano il magnetismo, aveva concentrato i sospetti in due punti del fiume, dove si trova una maggiore concentrazione di metalli.

Solo alla fine di luglio era stata eseguita una seconda indagine con apparecchiature sonar che ha messo in luce quattro oggetti sospetti sepolti nel letto del fiume nei pressi dei piloni, uno dei quali assomigliante a una mina. Gli altri tre oggetti si troverebbero presso i piloni numero tre e quattro, alla profondità di 2-3 metri sotto il letto del fiume, e potrebbero essere delle munizioni. Il comune aveva chiesto l’intervento del Ministero degli Interni per accertare l’eventuale pericolo per la navigazione e per la popolazione, e per capire se i lavori di costruzione potevano riprendere.

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Il progetto di ricostruzione del ponte è stato appaltato per un costo di 70 milioni di euro. L’85% del suo valore sarà coperto da fondi dell’UE. Il ponte più antico di Bratislava, esistente da fine Ottocento e chiuso ormai dal 2009 per problemi statici, sarà sostituito da una nuova struttura in acciaio sulla falsariga della vecchia. Sarebbe dovuto rientrare in funzione nel 2015, ma questi mesi di sospensione porteranno probabilmente a un ritardo conseguente. La data più probabile per l’inaugurazione è non prima dell’ottobre-novembre 2015.

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Il ponte fu inizialmente dedicato all’imperatore Francesco Giuseppe (re d’Ungheria, che partecipò personalmente alla solenne cerimonia di apertura). Già un secolo fa vi transitavano i tram che collegavano le due parti della città, arrivando fino a Vienna. Il ponte cambiò poi diversi nomi nel corso del tempo: Štefánikov most nel periodo della prima Repubblica Cecoslovacca (1918-1938) e Most Červenej armády nel periodo del comunismo.

Parte dei lavori accessori del ponte sono quelli in corso da mesi su via Šturova per la creazione di una nuova linea di tram che attraverso il rinnovato collegamento ritornerà a transitare dopo molti anni anche per le vie del quartiere di Petržalka.

(La Redazione)

Foto marmed, cartolina del 1914, imhd.zoznam.sk

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