Le licenze fiscali vanno a colpire in particolare le imprese più piccole

bilancio (foto_teegardin@flickr)

Secondo un’analisi promossa dalla società FinStat le piccole imprese slovacche, che occupano la maggior parte dei lavoratori nel paese, si troveranno a pagare per le cosiddette licenze fiscali l’importo massimo previsto per la loro categoria. Secondo il calcolo, lo Stato potrebbe incassare 82 milioni di euro dalle licenze, che devono essere versate anche dalle imprese in perdita. Il 40% di questa somma andrebbe a carico delle piccole imprese con fatturato inferiore a mezzo milione di euro, che pagheranno 480 euro per le licenze – nel caso di società senza partita iva. L’importo del tributo raddoppia a 960 euro nel caso delle piccole società con fatturato fino a 500mila euro con partita iva.

Secondo alcuni, tale tassa – fissa e ineludibile – potrebbe costringere le aziende a fare tagli nei loro bilanci. Lo scopo del balzello, secondo il Ministero delle Finanze, è la volontà di ridurre e prevenire l’evasione fiscale. Le statistiche dicono infatti che circa il 60% delle aziende in Slovacchia non paga tasse, mostrando bilanci in perdita. L’escamotage delle licenze fiscali costringe dunque anche le imprese che chiudono con conti artificiosamente in rosso a contribuire alla raccolta fiscale con una quota minima. Ma in questo modo la legge punisce anche le imprese oneste e le start-up. Le imprese non sono soggette all’obbligo soltanto per il primo esercizio.

Il tributo delle licenze fiscali è entrato in vigore nel gennaio di quest’anno, e sarà da versare con la presentazione della dichiarazione dei redditi entro il 31 marzo 2015.

(Fonte HNonline.sk)

Foto teegardinSA/Share alike

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