Eventi slovacchi a Torino: la traduzione del Proglas di S.Cirillo, un concerto di Teste dure e una mostra

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Alla presenza dell’Ambasciatore della Repubblica Slovacca Maria Krasnohorska si terrà a Torino nella serata di lunedì 22 settembre un concerto del duo italo-slovacco “Teste dure” con musiche della tradizione popolare di autori slovacchi – e italiani – del secolo scorso. Il giorno seguente martedì 23 settembre si tiene una conferenza con la presentazione della traduzione italiana del Proglas, l’introduzione al Vangelo scritta in antico slavo ecclesiastico da Costantino-San Cirillo nel IX secolo. Gli eventi sono organizzati da Ambasciata e Istituto slovacco, con il supporto del Consolato onorario a Torino e l’associazione amici della Slovacchia My a Vy. Nel corso dei due giorni le autorità slovacche in Italia avranno una fitta serie di incontri con sindaco, presidente di provincia e regione e con rappresentanti della Confindustria locale.

Il concerto, eseguito dal duo Teste dure (Tvrdé palice), al secolo la mezzosoprano Barbara Somogyiova e la pianista Orietta Cassini, dedicato alle musiche delle tradizioni popolari, verterà sul “triangolo” Torino-Bratislava- Napoli. Gli autori sono gli slovacchi Suchon, Moyses e Trnavsky, e gli italiani Sinigaglia, Tosti, Puccini e Mascagni. Teste dure nasce nel 2000 dalla collaborazione tra le due componenti, e si sviluppa con una serie di concerti-spettacoli originali e ironici, i cui ultimi titoli sono “Bestie rare”, “Scusi, vuol giocare con me?”, “Musica perBacco!” e “Senza parole”.

Di genere più specialistico l’incontro che si terrà presso il Rettorato dell’Università di Torino. Dopo un saluto di benvenuto del Rettore Gianmaria Ajani, dell’Ambasciatore Mária Krasnohorská e del console onorario a Torino Giuseppe Pellegrino, avverrà la presentazione della pubblicazione con una introduzione del prof. Mario Enrietti dell’Università degli Studi di Torino. Durante l’incontro saranno letti brani scelti da parte di Marco Belocchi.

Il Proglas, il cantico introduttivo alla prima traduzione della Bibbia in lingua paleoslava, scritto nella seconda metà del IX sec., è il culmine dell’opera poetica di Costantino-Cirillo. Si tratta di una poesia astrofica in 110 versi, con verso sillabico dodecasillabo. Costantino sottolinea l’importanza della lingua nazionale nell’opera di mediazione rivolta alla conoscenza della parola di Dio e inoltre nell’educazione letteraria, che non è possibile in mancanza di comprensione del testo. Secondo le norme medioevali, documenta i suoi pensieri con numerose citazioni dalla Bibbia ed efficacemente combina e parafrasa brani dalla prima Lettera di san Paolo ai Corinzi sull’ineluttabilità di saper leggere la parola scritta e del comprendere ciò che si legge (1 Cor 14,6; 14,16; 13,1).

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Il Proglas, in quanto primo poema slavo, è una documentazione preziosa del fatto che la lingua letteraria anticoslava fosse valida da utilizzarsi anche in immagini stilisticamente più complesse, in tropi e figure dal punto di vista retorico più esigenti e che, con gusto estetico, riuscisse ad esprimere profonde sfumature connotative.

La poesia è intessuta con le considerazioni del poeta sulla Parola in tutte le sue dimensioni. Oltre a ciò le molte enumerazioni artistiche dimostrano la fiducia di Costantino il Filosofo nella forza della parola poetica, della sua completezza semantica, dell’effetto estetico e della validità etico-spirituale.

“Su dunque ascolta,  intero popolo degli Slavi
Ascolta la Parola che Dio ti  ha inviato
La Parola che nutre le affamate anime umane
La Parola che fortifica il cuore e l’intelletto
La Parola che ti prepara a conoscere Dio”

I primi due versi del testo citato con apostrofo retorico invitano all’ascolto del Vangelo e fungono da sorta di trampolini nel passaggio alla tripla cumulazione e amplificazione del più profondo significato della “Parola”. Di seguito si accentua il lato psicologico e teologico e nei versi: “La Parola che fortifica il cuore e l’intelletto” – è evidente l’aspetto emozionale e intellettivo. Nell’ultimo verso troviamo la promessa del più alto grado di ricompensa, che mai possa una creatura umana ottenere: la conoscenza di Dio. La parola – da Dio inviata – ossia la Parola di Dio – costituisce la più significativa enunciazione della vertiginosa energia, che muta il mondo.

Infine, il 21 settembre si apre sempre a Torino il 21 settembre, presso la Galleria POW, una mostra personale di Danica Ondrejovič, slovacca che vive in Italia, dal titolo “Oltre la linea. Il linguaggio poetico dell’introspezione intellettuale”. Nata a Bratislava nel 1976, Danica vive e lavora da tempo a Milano.

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Cosa: Concerto del duo „Teste dure“ – pianoforte e soprano
Quando: lunedì 22 settembre 2014, ore 21:00
Dove: Sala Teatro Vittoria, via Gramsci 4, Torino
Musiche di: Suchoň, Moyzes, Trnavsky, Sinigalia, Tosti, Puccini e Mascagni.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
Info: http://myavyslovacchia.it/

Cosa: Presentazione della traduzione in lingua italiana del „Proglas“
Quando: martedì 23 settembre 2014, ore 15:00
Dove: Sala „Principi d’Acaja“, Rettorato dell’Università degli Studi, via Verdi 8, Torino
Info: http://myavyslovacchia.it/

Cosa: Oltre la linea – mostra di Danica Ondrejovič
Quando: vernissage 21 settembre ore 18:00
Dove: Galleria POW, via Rocciamelone 7, Torino
Info: Galleria POW, sito dell’artista

Foto in alto: Pietro Izzo SA/Share alike

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