Libri: Il Patto di Roma, la Grande Guerra, l’Italia e la creazione della Ceco-Slovacchia

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È uscito da pochi giorni per i tipi di Kellerman un volume storico a cura di Francesco Leoncini, che si occupa del ruolo svolto dall’Italia nel corso della Prima Guerra mondiale nel sostenere le iniziative indipendentistiche delle nazioni a quel tempo comprese in quel grande e variopinto agglomerato che era l’Impero Austroungarico.

Il Patto di Roma e la Legione ceco-slovacca. Tra Grande Guerra e Nuova Europa” si colloca in maniera originale all’interno del dibattito in corso sulla Grande Guerra ma va oltre, inserendosi nel più ampio quadro della politica estera italiana e dei suoi risvolti nella definizione dell’Europa post asburgica.

Il “Congresso di Roma delle nazionalità oppresse  dall’Impero  austro-ungarico” dell’aprile 1918, e la conseguente  dichiarazione (Patto) per l’abbattimento della Monarchia danubiana e per  un’intesa italo – jugoslava, costituiscono l’atto di nascita di quella che sarebbe stata la Nuova Europa. Questo passaggio venne rimosso al momento delle trattative di pace, travolto dalla pretestuosa invenzione della “vittoria mutilata”, ed è stato a lungo trascurato dalla storiografia.

La rigorosa ricostruzione della formazione e dell’attività della Legione ceco-slovacca, che rappresentò l’esito più rilevante di quell’evento e che ebbe come punto di avvio la Certosa di San Lorenzo di Padula (Salerno), contestualmente alla riscoperta del coinvolgimento del Mezzogiorno e delle  Isole  Maggiori  nell’ambito  dell’impegno  bellico,  danno  alla  pubblicazione  un  carattere  di assoluto rilievo in ambito nazionale e internazionale.

Il Patto di Roma costituisce il superamento del Patto di Londra in base al quale l’Italia era entrata in guerra. Abbandonata qualsiasi velleità imperialistica e una politica di mere rivendicazioni territoriali, l’Italia riesce a formulare in questa occasione un disegno di respiro europeo e porsi al centro di un vasto schieramento internazionale, cosa che poteva soddisfare contemporaneamente i suoi interessi strategici e l’aspirazione a giocare un ruolo di prima grandezza quale punto di riferimento politico e culturale.

Stefanik (al centro) alla cerimonia di consegna della bandiera, Roma 24-5-1918

Sopra: Stefanik e il Primo ministro Orlando, consegna della bandiera della Legione, Roma, 24/05/1918

La conseguente costituzione di un “Esercito Czeco-Slovaco unico ed autonomo posto dal punto di vista nazionale,  politico, giuridico, sotto l’autorità del Consiglio Nazionale dei Paesi Czeco-Slovachi” di Parigi, rappresenta il risultato più rilevante di quella svolta nella politica estera italiana a favore della dissoluzione della Monarchia asburgica e per il riconoscimento dell’indipendenza delle nazionalità che avrebbero dato vita agli Stati della Nuova Europa.

In tal modo riprende vigore quel filone liberal-democratico volto a un’alleanza strategica con i movimenti di rinascita nazionale dell’Europa centrale quale era stata prefigurata nel corso del Risorgimento da Giuseppe Mazzini.

Il volume, inoltre, dà ampio spazio a un passaggio decisivo della storia dei cechi e degli slovacchi che vede come protagonista, in campo diplomatico e militare, lo slovacco Milan Rastislav Štefánik, personalità poliedrica, astronomo ed aviatore, naturalizzato francese ma particolarmente legato all’Italia.

Il libro sarà presentato la prima volta a Venezia il 3 ottobre 2014, nell’ambito del Festival “Venezia Città Viva”. Poi il 5 ottobre a Susegana (TV), alla Mostra della Piccola e Media Editoria (con la Slovacchia come Paese ospite). In seguito sarà presentato l’11 ottobre a Ferrara, alla Libreria IBS (come parte dell’evento La Slovacchia incontra Ferrara), e poi il 22 ottobre a Bologna al Festival della Storia di Bologna.

 leoncini_(foto-allegraweb.eu)

Sopra: Francesco Leoncini, storico, già prof. all’Univ. Ca’ Foscari, Venezia

Il Patto di Roma e la Legione Ceco-Slovacca
Tra Grande Guerra e Nuova Europa
(a cura di Francesco Leoncini)
Kellermann editore, Vittorio Veneto 2014; pp. 240, Euro 18,00.
Con saggi di: Pavel Helan, Michal Kšiňan, Francesco Leoncini, Vincenzo Maria Pinto, Giovanni Villani.
Contributi di: Gianni Aiello, Lamberto Ferranti, Giuseppe Mazzaglia, Sergio Tazzer.
Indirizzi di saluto di: Petr Buriánek, ambasciatore della Repubblica Ceca; Mária Krasnohorská, ambasciatore della Repubblica Slovacca; Antonino Zarcone, capo Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito; Matteo Paesano, capo Ufficio Storico dello Stato Maggiore della Difesa.

Il libro è acquistabile online su Amazon.it e Ibs.it.

 

1 comment to Libri: Il Patto di Roma, la Grande Guerra, l’Italia e la creazione della Ceco-Slovacchia

  • […] Nella cornice dell’anniversario della Grande Guerra, il volume “Il Patto di Roma” analizza l’ultimo anno di guerra e il ruolo che l’Italia si ritagliò nel sostenere le richieste di indipendenza delle nazioni slave dell’Impero Asburgico. Il “Patto di Roma” della primavera del 1918 fu un passo strategico che avrebbe portato il governo italiano di Orlando a concedere alle nazionalità ceca e slovacca un riconoscimento ufficiale grazie alla creazione di una Legione Ceco-slovacca che combatté con gli italiani sul Piave. Pochi mesi dopo nacque la Repubblica Ceco-slovacca. Uno dei maggiori artefici di questi avvenimenti è la figura poliedrica e sorprendente dello slovacco Milan Rastislav Štefánik, astronomo, aviatore, diplomatico, politico per passione, e infine generale dell’armata francese, che visse brevemente ma realizzò in pochi anni risultati che hanno segnato il suo Paese nel secolo a venire. Morì in un incidente aereo a Bratislava rientrava in patria a guerra conclusa. Con lui perirono tre aviatori italiani. Leggi di più qui. […]

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