Nuovi boss al Consiglio giudiziario e alla Corte Suprema slovacca. Entrambe donne

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Due donne elette alle più alte cariche giudiziarie in Slovacchia. Alle votazioni che si sono tenute ieri 16 settembre, entrambe in seno al Consiglio giudiziario, sono passate le candidature di Jana Bajankova al Consiglio e di Daniela Švecová alla Corte Suprema. Nella prima votazione Jana Bajankova è stata eletta nuovo presidente del Consiglio giudiziario (Súdna rada Slovenskej republiky) dai membri dello stesso consiglio, ricevendo 10 voti (quorum necessario per il consiglio composto da 19 membri), con nessun voto contrario e sei astenuti.

La Bajankova, 55 anni, è giudice della Corte Suprema dal 1997 e membro del Consiglio giudiziario dal 2007. Era l’unico candidato per il posto, e ha esordito nella sua funzione dicendo di voler essere un presidente garante delle regole e di voler promuovere gli interessi di tutti i giudici. Prima del voto aveva detto che è necessario sostenere la credibilità del consiglio e il suo modo di comunicare verso l’esterno, ma anche verso la magistratura, della quale è organo di controllo.

Nulla di fatto invece alla prima votazione per la Corte Suprema. E solo nella seconda, in un turno di ballottaggio, la Švecová ha ottenuto 11 voti dai quindici membri presenti del Consiglio nel ballottaggio per diventare presidente della Corte Suprema (Najvyšší súd Slovenskej republiky), dove ora siede come giudice. Ha così superato i dieci voti necessari per passare, con quattro giudici che si sono astenuti dal voto sulla sua candidatura. L’altro candidato Daniel Hudak è stato sostenuto da soli due voti con 11 giudici astenutisi. Nella sua prima dichiarazione da presidente eletto della Corte Suprema, la Švecová ha detto che in primo luogo è necessario ridurre i gradi ritardi esistenti oggi nei procedimenti giudiziari. E per fare questo ha intenzione di chiedere la nomina di diversi nuovi giudici e assistenti giudiziari, senza i quali è impensabile portare a buon fine questo compito. Particolare attenzione sarà puntata, ha detto, a quel genere di casi che continuano a presentarsi alla Corte Suprema, anche dopo essere stati esaminati dalla Corte Costituzionale.

Daniela Švecová, 63 anni, giudice di Corte Suprema dal 1991 dove svolgeva la funzione di vice presidente, assumerà l’incarico una volta nominata ufficialmente dal Presidente della Repubblica Andrej Kiska. Una nomina che non è invece necessaria per l’insediamento della nuova presidente del Consiglio giudiziario. Soddisfatto il Ministro della Giustizia Borec, che ha sottolineato come le due nuove elette hanno tutti i requisiti per porter svolgere le loro nuove funzioni in modo corretto e funzionale.

(Red)


Foto ssalonso@flickr CC-BY-SA/Share alike

 

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