UE, Šefčovič difende suo ufficio Trasporti e Spazio: ha diretto effetto sulla vita della gente

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La nomina di Maroš Šefčovič a Commissario europeo per i Trasporti e lo Spazio, scelta fatta dal nuovo presidente della Commissione UE Jean-Claude Juncker, non è particolarmente piaciuta all’opposizione parlamentare slovacca, che è rimasta freddina alla notizia, e vede questa posizione come una “retrocessione” del rappresentante slovacco in seno al ‘governo’ dell’Unione europea. Šefčovič, socialdemocratico (Smer-SD), è stato negli ultimi quattro anni Commissario per le Relazioni interistituzionali e l’Amministrazione, una poltrona che di diritto gli dava anche il ruolo di vicepresidente della Commissione.

Il settore dei trasporti, la mobilità e lo spazio, ha tuttavia sottolineato il rappresentante slovacco, sono tutti settori che hanno un impatto diretto e positivo sulla vita quotidiana dei cittadini slovacchi. Il team di Šefčovič si occuperà di costruire e rammodernare le strade e dei progetti nel trasporto pubblico, che stanno vivendo grandi sviluppi. Secondo il neo-commissario, le politiche di trasporto dell’UE mirano a portare i treni ad alta velocità in Slovacchia e a lavorare sul completamento di importanti corridoi di trasporto transeuropei. Senza dimenticare che i Trasporti, insieme all’Agricoltura, le Politiche regionali e la Ricerca e sviluppo, hanno uno dei budget più ricchi dell’intera UE.

Diversi esponenti del centro-destra, tuttavia, ritengono che la Slovacchia avrebbe potuto ambire a qualcosa di più, meritando per il Paese una posizione più forte nel consesso europeo, come molti si attendevano.

Del resto, lo stesso commissario aveva fatto filtrare i suoi “desiderata” durante la campagna per le ultime elezioni europee: suggeriva per se stesso un posto di rilievo nell’esecutivo di Bruxelles con una delle funzioni che si occupano di area economica.

A difendere Šefčovič e il suo nuovo ruolo è intervenuto il Ministro degli Affari esteri ed Europei Miroslav Lajčák, che ha avvertito che il nuovo capo della Commissione Juncker ha usato un altro metro rispetto al solito per creare la sua squadra, tenendo conto di parametri di riferimento diversi. Juncker avrebbe tenuto conto, ha detto, dell’esperienza dell’uomo, e del buon lavoro da lui fatto nello scorso mandato.

Maroš Šefčovič è nato nel 1966 a Bratislava e si è laureato in Legge nel 1990. Nel 1999 è divenuto ambasciatore della Slovacchia in Israele. Rappresentante permanente della Slovacchia presso l’Unione europea dal 2004 al 2009, nell’ottobre 2009 sostituì Ján Figeľ come Commissario europeo per l’Istruzione, la Cultura, il Multilinguismo e la Gioventù. Nel 2009 è diventato Commissario Ue all’Educazione, Formazione, Cultura e Politiche giovanili, mentre l’anno successivo ha assunto la carica di vicepresidente della Commissione, responsabile per le Relazioni inter-istituzionali e l’Amministrazione. Dal 16 ottobre al 28 novembre 2012 ha assunto ad interim l’incarico di Commissario europeo per la Salute e la Politica dei Consumatori fino all’entrata in carica del nuovo Commissario Tonio Borg.

Nel 2014 è stato eletto al Parlamento europeo, con il maggior numero di preferenze tra i candidati slovacchi. È membro del Partito socialista europeo (PSE). Il suo ufficio alla Commissione ora assumerà competenze nuove, soprattutto quelle in materia spaziale, che attualmente fanno capo alla Direzione Generale Imprese e Industria.

Maroš Šefčovič sarà il commissario con la maggiore anzianità di servizio della futura Commissione UE che si insedierà il 1° novembre 2014.

(La Redazione)

Foto EUParliament@Flickr

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