Ucraina, autonomia per il Donbass. E intanto si firma l’Accordo con l’UE

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Il presidente ucraino, Petro Poroshenko, ha presentato al parlamento una proposta che garantirebbe alle regioni separatiste uno status di limitata autonomia, offrendo al contempo l’amnistia per tutti i combattenti filorussi.

La legge, approvata dal parlamento, concede alle regioni separatiste l’uso del russo come lingua istituzionale (accanto all’ucraino) e prevede elezioni locali per il 9 novembre. Prevede inoltre che le autorità regionali possano intrattenere “buone e strette relazioni” con la controparte russa. Intanto l’Unione Europea ha dichiarato che potrebbe ritirare la sanzioni entro un mese qualora il processo di pace facesse passi avanti significativi.

Basterà?

La decisione di concedere l’autonomia alle regioni orientali non viene in un giorno qualsiasi. Oggi [16 settembre – ndr] è il giorno della ratifica dell’Accordo di associazione tra l’Unione Europea e l’Ucraina. “Una giornata storica”, ha affermato Poroshenko, anche se Mosca ha ottenuto che l’applicazione commerciale sia ritardata fino al 2016 perché teme, a ragione, che i prodotti europei entrino in Russia attraverso la porta dell’Ucraina. Ci sarà tempo per valutare quanto “storica” sia davvero la giornata di oggi, e se l’accordo commerciale con l’Unione porterà benefici alla casse dello Stato ucraino oltre che alle tasche degli oligarchi – Poroshenko in primis.

In nome di questo Accordo si è combattuta una guerra – e ancora cadono bombe e si registrano morti – aprendo il vaso di pandora dell’ultranazionalismo ucraino; si è lasciato che i russi si mangiassero un pezzo del paese; si è acconsentito alla prima annessione territoriale (quella della Crimea) dal secondo dopoguerra ad oggi. Si è sacrificata, sull’altare dell’interesse economico, l’unità culturale del paese minando alle basi la convivenza sociale tra due gruppi (i russofoni e gli ucrainofoni) che mai in passato hanno avuto ragioni di scontro. Il tempo ci dirà se il sacrificio è valso a qualcosa.

(Matteo Zola, via Eastjournal.net)

Foto Sasha Maksymenko@Flickr

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