Confermata condanna 25 anni al primo terrorista slovacco per l’attentato del 2011 a Kosice

carcer_(foto_Still-Burning_46446926@flickr)

Il Tribunale regionale di Kosice ha respinto il ricorso intentato da Ladislav K., il primo imputato accusato in Slovacchia di terrorismo, insieme a reati quali il possesso di armi illegali e altri. La corte ha in questo modo confermato il verdetto del tribunale di grado inferiore che aveva decretato nel luglio scorso una condanna di 25 anni di prigione, da scontarsi in un carcere di massima sicurezza.

Il tribunale regionale non ha accettato la tesi che Ladislav K., che nel dicembre 2011 ha lasciato una bomba nel cestino dei rifiuti vicino a un fast-food a Kosice che poi esplose, non era del tutto sano di mente nel momento in cui commise l’atto. Secondo la corte non ci sono prove, senza ragionevoli dubbi, per ribaltare la sentenza originale.

Le prove a carico dell’imputato hanno dimostrato senza dubbio alcuno che è stato lui a commettere il crimine in oggetto, secondo il senato giudicante, che ha informato di aver ascoltato anche il parere di psichiatri, i quali hanno dichiarato che l’imputato non soffriva di infermità mentale, uno stato che avrebbe permesso di riconoscere delle attenuanti per l’incapacità dell’imputato di controllare le sue azioni e riconoscerne la pericolosità. Ladislav K. è stato riconosciuto colpevole, globalmente, di 10 reati, compreso il terrorismo e il possesso di armi illegali.

Il 28 dicembre 2011 una bomba artigianale fu fatta esplodere in un cestino dei rifiuti vicino a un fast-food a Kosice, provocando soltanto danni materiali. L’imputato ha dichiarato di aver compiuto l’azione in nome della tutela della vita dei cani.

(Red)

Foto Still Burning@flickr

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