Parlamento, conflitto opposizione-Smer. Il Presidente Kiska si propone come interlocutore

Parlamento_slovacco (nrsr-sk)

Il Presidente della Repubblica Slovacca Andrej Kiska ha intenzione di incontrare i rappresentanti di tutti i partiti parlamentari per discutere l’attuale situazione in Parlamento, dopo un peggioramento delle relazioni tra il partito di governo Smer e l’opposizione. La crisi è nata il 9 settembre quando Smer ha rimosso 10 proposte dell’opposizione dall’agenda parlamentare.

Il 10 settembre Kiska si è incontrato con il leader del primo partito di opposizione, il Movimento Cristiano-democratico (KDH) e vice presidente dell’Aula parlamentare Jan Figel. Quest’ultimo ha informato il capo dello Stato dell’azione di Smer e della risposta dell’opposizione. Kiska crede che sarebbe bene ripristinare un dialogo costruttivo tra i partiti e trovare una soluzione all’empasse, facendo  leva sulla grande responsabilità in capo ai parlamentari nel mantenere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nello Stato, come ha detto il portavoce di Kiska ai media. Fiducia che può essere minata dalla diffidenza, o anche il disgusto, proveniente dal comportamento degli uomini politici nell’osservare le regole.

Le proposte di emendamento presentate dall’opposizione, ha detto la deputata Smer e vice presidente del Parlamento Jana Lassakova, che il 9 settembre aveva l’incarico di presiedere l’Aula, sono state cancellate dall’ordine del giorno della discussione perché riguardano le elezioni municipali, che dovrebbero essere discusse dopo il turno elettorale del 15 novembre prossimo. Mentre c’è chi, tra i gruppi di centro-destra, come l’indipendente Daniel Lipsic, che vorrebbe portare quella che definisce una violazione dei diritti di iniziativa legislativa dei deputati alla Corte Costituzionale. I parlamentari hanno tutto il diritto di presentare proposte, e il Parlamento dovrebbe avere l’obbligo di discuterle, ha detto.

Da quel momento, i deputati di opposizione, che accusano Smer di arroganza, hanno ritirato anche le altre proposte presentate in questa sessione parlamentare, e hanno deciso di non partecipare alle votazioni, pur partecipando alle discussioni in Aula.

Come conseguenza di questa crisi, un atto importante come la nomina di un giudice per il Consiglio giudiziario è stata fatta con i soli deputati Smer presenti. Jan Slovinsky, giudice della corte distrettuale di Spisska Nova Ves, è stato eletto oggi con 80 voti dei socialdemocratici per sostituire Dusan Cimo che era stato destituito martedì. La cosa è ancora più rilevante considerando che il Consiglio giudiziario si accinge la settimana prossima a riunirsi di nuovo per l’elezione del suo presidente, oltre a indicare il nome del nuovo capo della Corte Suprema. Slovinsky era l’unico candidato presentatosi per la nomina. L’opposizione aveva lamentato il termine ristrettissimo di 24 ore per nuove candidature, fissato martedì dopo il licenziamento di Cimo dal capo del Parlamento Pavol Paska (Smer-SD).

(Red)

Foto nrsr.sk

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