UE: Juncker: la mia Commissione “solida ed esperta, orientata al cambiamento”

juncker_(eppofficial-13597994475)

Dopo aver vissuto uno dei periodi più impegnativi della sua storia, una delle maggiori sfide dell’Unione europea sarà convincere i cittadini che la situazione cambierà. Per attuare il cambiamento, la Commissione deve essere aperta alle riforme.

L’organizzazione della nuova Commissione europea sarà razionalizzata in modo tale da concentrarsi sulle grandi sfide politiche che l’Europa si trova ad affrontare: reinserire le persone in posti di lavoro dignitosi, stimolare maggiori investimenti, assicurare nuovamente prestiti bancari all’economia reale, creare un mercato digitale connesso, attuare una politica estera credibile e assicurare l’indipendenza dell’Europa in materia di sicurezza energetica.

La nuova struttura della Commissione riflette questi orientamenti politici, sulla base dei quali Jean-Claude Juncker è stato eletto dal Parlamento europeo: lo ha detto lui stesso oggi [ieri – ndr] svolgendo personalmente colloqui con tutti i commissari designati, convinto che la sua squadra solida ed esperta, lavorando collettivamente, potrà ottenere risultati in modo più efficiente.

Jean-Claude Juncker ha reso nota la composizione della sua squadra e il nuovo aspetto della prossima Commissione europea. «In un periodo come questo, senza precedenti, i cittadini europei si aspettano da noi risultati», ha dichiarato. «Dopo anni di difficoltà economiche e di riforme spesso dolorose, i cittadini europei si attendono un’economia funzionante, posti di lavoro duraturi, una maggiore protezione sociale, frontiere più sicure, la sicurezza energetica e opportunità digitali. Presento oggi la squadra che riporterà l’Europa sulla strada verso l’occupazione e la crescita. La configurazione della nuova Commissione europea risponde alla sua funzione. Dobbiamo essere aperti al cambiamento, dobbiamo dimostrare che la Commissione può cambiare. Oggi vi presento una Commissione europea politica, dinamica ed efficiente, capace di dare all’Europa un nuovo inizio. Ho assegnato i portafogli alle persone, non ai paesi. Sto mettendo in campo 27 giocatori, ognuno con uno specifico ruolo, per una squadra vincente».

Il nuovo collegio avrà sette vicepresidenti, sei più l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (Federica Mogherini), ognuno a capo di un project team. I vicepresidenti guideranno e coordineranno il lavoro di vari commissari secondo configurazioni che possono cambiare in funzione delle esigenze e dei nuovi progetti che sorgeranno nel tempo. I project team rispecchiano gli orientamenti politici, ad esempio “Occupazione, crescita, investimenti e competitività”, “Mercato unico digitale” o “Unione dell’energia”. In tal modo sarà assicurata l’interazione dinamica di tutti i membri del collegio, eliminando i compartimenti stagni e abbandonando le strutture statiche. I vicepresidenti fungeranno da veri sostituti del Presidente.

«Nella nuova Commissione – ha aggiunto Jean-Claude Juncker – non vi sono commissari di prima o seconda classe ma team leader e membri delle squadre, che lavoreranno insieme con spirito di collegialità e reciproca dipendenza. Voglio superare la mentalità a “compartimenti stagni” e introdurre un nuovo modo collaborativo di lavorare in settori in cui l’Europa può veramente cambiare le cose».

Il presidente attende con interesse le audizioni dei commissari designati dinanzi al Parlamento europeo che costituiranno il processo democratico per illustrare e passare al vaglio gli obiettivi e il programma politico della Commissione.

Una squadra solida ed esperta: la Commissione Juncker proposta è formata da 5 ex primi ministri, 4 vicepremier, 19 ex ministri, 7 commissari confermati e 8 ex deputati al Parlamento europeo. Undici membri dispongono di una solida preparazione economica e finanziaria, mentre otto vantano una vasta esperienza nelle relazioni internazionali. La Commissione Juncker dispone delle competenze necessarie per affrontare le sfide economiche e geopolitiche che l’Europa si trova attualmente ad affrontare.

Un terzo dei membri della nuova Commissione (9 su 28), compreso il presidente eletto, ha partecipato alla campagna elettorale in occasione delle ultime elezioni europee di quest’anno, dialogando con i cittadini e chiedendo il loro sostegno.

In seguito a intensi negoziati e all’insistenza del presidente eletto Juncker sulle candidature femminili, la Commissione Juncker è composta da 9 donne e 19 uomini e 3 dei 7 vicepresidenti sono donne.

La fase successiva consiste nel voto di approvazione dell’intero Collegio dei Commissari, compresi il presidente e l’Alta rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, nonché vicepresidente della Commissione europea, da parte del Parlamento europeo. Prima però le commissioni parlamentari procedono, per competenza, alle audizioni dei Commissari designati, come previsto dall’articolo 118 del regolamento del Parlamento europeo. Una volta ricevuta l’approvazione del Parlamento, la Commissione è ufficialmente nominata dal Consiglio europeo, come prevede l’articolo 17, paragrafo 7, del TUE.

(Fonte Aise)

Foto eppofficial@flickr

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

novembre: 2017
L M M G V S D
« Ott    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google