La nuova Commissione Europea: chi sono i commissari e tutti gli incarichi

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«Una squadra forte e competente, al lavoro per il cambiamento». Con l’hashtag #teamJuncker, Bruxelles ha annunciato ieri anche via Twitter le deleghe affidate ai nuovi Commissari dal presidente designato Jean-Claude Juncker.

Definita la squadra venerdì scorso, oggi [ieri – ndr] Juncker ha affidato gli incarichi o, come si dice, ha assegnato i portafogli ai 26 Commissari, cui si aggiunge Federica Mogherini, Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue, vicepresidente della Commissione europea di diritto.

Di seguito la lista completa, in rigoroso ordine alfabetico.

Vytenis Andriukaitis (Lituania) – Salute e sicurezza alimentare

Andrus Ansip (Estonia) – vicepresidente e commissario al mercato unico digitale

Miguel Arias Canete (Spagna) – Energia e Clima
Accorpamento anche nel decidere di creare un commissario responsabile delle politiche in materia di clima ed energia (ruolo che sarà ricoperto da Miguel Arias Cañete). Aumentare la quota delle energie rinnovabili non significa solo elaborare politiche responsabili in materia di cambiamento climatico, bensì anche rispondere a un imperativo industriale, se l’Europa vuole ancora disporre di energia a prezzi competitivi a medio termine. Entrambi i nuovi portafogli contribuiranno al project team “Unione dell’energia”, diretto e coordinato da Alenka Bratušek.

Dimitris Avramopoulos (Grecia) – Immigrazione
Come annunciato nel suo discorso dinanzi al Parlamento europeo il 15 luglio scorso, il presidente eletto ha altresì creato un portafoglio specifico in materia di migrazione (di cui sarà responsabile Dimitris Avramopoulos) per dare priorità a una nuova politica sulla migrazione che affronterà con determinazione la migrazione irregolare, rendendo nel contempo l’Europa una destinazione attraente per i migliori talenti

Elzbieta Bienkowska (Polonia) – Mercato interno, Industria, imprese e Pmi
Il nuovo portafoglio Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI (di cui sarà responsabile Elžbieta Bienkowska) sarà il motore interno dell’economia reale. È anche la prima volta che sono specificamente menzionate le piccole e medie imprese, spina dorsale della nostra economia.

Alenka Bratusek (Slovenia) – vicepresidente e commissario all’Unione energetica
Alenka Bratušek, esponente dell’ALDE ed ex Primo Ministro della Slovenia, è Vice Presidente per l’Unione Energetica. Trova così un’applicazione concreta l’idea di un’integrazione maggiore in ambito energetico, un’esigenza che ha manifestato tutta la sua urgenza dopo lo scoppio della crisi con la Russia.

Corina Cretu (Romania) – Politica regionale

Valdis Dombrovskis (Lettonia) – vicepresidente e commissario all’euro e al dialogo sociale

Kristalina Georgieva (Bulgaria) – Vicepresidente e commissario a Bilancio e risorse umane

Johannes Hahn (Austria) – Politiche di vicinato e Allargamento
Il portafoglio per la politica europea di vicinato e i negoziati di allargamento (di cui sarà responsabile Johannes Hahn) pone l’accento, insieme a un potenziamento della politica di vicinato, sul proseguimento dei negoziati di allargamento, tenendo conto al contempo che nei prossimi cinque anni non vi saranno allargamenti dell’Unione europea, come indicato dal presidente eletto Juncker nei suoi orientamenti politici.

Jonathan Hill (Regno Unito) – Stabilità finanziaria, Servizi finanziari e Mercati
Il nuovo portafoglio Stabilità finanziaria, servizi finanziari e Unione dei mercati dei capitali (di cui sarà responsabile Jonathan Hill) riunirà le competenze e le responsabilità esistenti in una nuova direzione generale e garantirà che la Commissione sia attiva e attenta nell’attuare la nuova disciplina di vigilanza e di risoluzione nel settore bancario.

Phil Hogan (Irlanda) – Agricoltura

Vera Jourova (Repubblica Ceca) – Giustizia, Consumatori e Uguaglianza di genere
È stato creato un solido portafoglio per i consumatori. La politica per i consumatori non è più disseminata fra diversi portafogli ma occupa un posto di primo piano all’interno del portafoglio della commissaria responsabile per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere (Vera Jourová).

Jyrki Katainen (Finlandia) – vicepresidente e commissario a lavoro, crescita e investimenti e competitività
All’ex Primo Ministro finlandese Jyrki Katainen va la poltrona di Vice Presidente con portafoglio su Lavoro, Crescita, Investimenti e Competitività, scelto per la levatura professionale e politica, ha detto Juncker.

Cecilia Malmstrom (Svezia) – Commercio

Neven Mimica (Croazia) – Cooperazione internazionale e sviluppo

Carlos Moedas (Portogallo) – Ricerca e innovazione

Pierre Moscovici (Francia) – Affari economici
Il nuovo portafoglio Affari economici e finanziari, fiscalità e dogane (di cui sarà responsabile Pierre Moscovici) assicurerà che le politiche dell’Unione in materia fiscale e doganale siano parte integrante di un’Unione economica e monetaria approfondita e autentica e contribuiscano al buon funzionamento del quadro complessivo di governance economica dell’UE.

Tibor Navracsics (Ungheria) – Educazione, Cultura e giovani

Gunther Oettinger (Germania) – Agenda digitale

Maros Sefcovic (Slovacchia) – Trasporti e spazio

Christos Stylianides (Cipro) – Aiuti umanitari e gestione delle crisi

Marianne Thyssen (Belgio) – Lavoro e Affari sociali

Frans Timmermans (Paesi Bassi) Primo vice presidente, commissario alle riforme
Il primo vicepresidente (Frans Timmermans), socialista, sarà il braccio destro del presidente. Per la prima volta c’è un commissario specificamente incaricato del programma “legiferare meglio” per garantire che ogni proposta della Commissione sia veramente necessaria e che i suoi scopi non possano essere conseguiti meglio dagli Stati membri. Il primo vicepresidente avrà altresì il ruolo di custode della Carta dei diritti fondamentali e dello Stato di diritto in tutte le attività della Commissione.

Karmenu Vella (Malta) – Ambiente
Il portafoglio Ambiente e il portafoglio Affari marittimi e pesca (di cui sarà responsabile Karmenu Vella) sono stati combinati per riflettere l’identica logica della crescita “blu” e “verde”. Le politiche ambientali e di tutela dell’ambiente marino possono e devono avere un ruolo fondamentale nella creazione di posti di lavoro, nella tutela delle risorse, nell’incentivazione della crescita e nello stimolo degli investimenti. La tutela dell’ambiente e il mantenimento della competitività europea devono andare di pari passo, mirando entrambe a un futuro sostenibile.

Margrethe Vestager (Danimarca) – Concorrenza

(Fonte Aise)

Foto oneras@flickr CC-BY-SA/Share alike

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