Nuova strategia energetica slovacca in ritardo per le tensioni in Ucraina

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A fine maggio di quest’anno il Ministero dell’Economia aveva presentato all’Ufficio del Governo il progetto della nuova politica energetica a lungo termine della Repubblica Slovacca. Le tensioni tra Ucraina e Russia avrebbero tuttavia rimandato la discussione in seno all’esecutivo. Il Ministero dell’Economia spera che il documento venga presto preso in esame, incluse alcune questioni di sicurezza delle forniture di materie prime energetiche in Slovacchia che vengono trattate in dettaglio nel piano strategico.

Nel documento si citerebbe anche la costruzione di una nuova centrale nucleare a Jaslovske Bohunice, e di una nuova centrale idroelettrica in località Sered, sul fiume Vah, oltre a un nuovo impianto di stoccaggio di energia idroelettrica su fiume Ipel. Nel progetto si cita lo stop alle sovvenzioni all’elettricità prodotta da fonti energetiche rinnovabili dopo il 2020 (con una maggiorazione sul prezzo di acquisto), alle quali verranno preferite, scrive il sito vEnergetike.sk, altre fonti rinnovabili che non hanno fluttuazioni di produzione e con un prezzo più vicino al livello di mercato. Tra i progetti strategici inseriti nel documento vi sono anche l’oleodotto che collegherà le raffinerie di greggio a Bratislava e a Schwechat, in Austria, e la ricostruzione dell’oleodotto Adria.

(La Redazione)

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