Kiska al vertice Nato in Galles. Entro il 2020 bilancio difesa all’1,6% del PIL

NATO (foto_nato.int)

Il Presidente della Repubblica Slovacca Andrej Kiska ha lasciato ieri la Slovacchia per recarsi a Newport, vicino a Cardiff in Galles, dove si tiene oggi e domani il primo summit della Nato dopo la crisi scoppiata in Ucraina. Kiska guida la delegazione ufficiale slovacca, composta anche dal Ministro degli Affari esteri ed Europei Miroslav Lajcak, dal Ministro della Difesa Martin Glvac e dal Capo di Stato Maggiore Generale delle Forze Armate Gen. Milan Maxim.

Il capo dello Stato ha annunciato prima della partenza che in Galles intende formulare una posizione chiara del Paese sulle questioni fondamentali, come un cambio di strategia nella spesa per la difesa, per cui lui intenderebbe impegnarsi entro il 2016 a dedicare il 20% del bilancio della difesa nella modernizzazione delle Forze armate. Inoltre, Kiska ha aggiunto che entro il 2020 c’è il progetto di aumentare il bilancio della difesa slovacca fino a raggiungere l’1,6% del PIL. Oggi la Slovacchia spende poco più di 800 milioni, che corrispondono all’1,04% del Prodotto interno lordo. Gli impegni Nato prevedono per i propri membri di dedicare almeno il 2% alla difesa, una percentuale che è però disattesa anche in altre nazioni. Proprio alla vigilia del vertice, Usa e Regno Unito hanno esercitato pressioni su tutti i paesi per rispettare questo requisito.

Oltre 60 leader mondiali sono attesi in Galles al vertice Nato, che si occuperà principalmente di Ucraina e dei rapporti con la Russia dopo i fatti cha hanno sconvolto la regione ultimamente, con una escalation impensabile anche solo pochi mesi fa e un profumo di guerra fredda che non piace decisamente a nessuno.

(Red)

Foto nato.int

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