La Polonia blocca a Bratislava il volo del Ministro della Difesa russo Shoygu

shoygu_(wikimedia)

Dopo la sua partecipazione come rappresentante ufficiale della Federazione Russa al 70° anniversario della Rivolta Nazionale Slovacca (SNP) che si era tenuta nella tarda mattinata a Banská Bystrica, l’aereo che trasportava il Ministro della Difesa russo Sergey Shoygu ha avuto un “incidente” in volo. Partito da Bratislava, vi ha dovuto far rientro quando le autorità della Polonia gli hanno vietato di entrare nel suo spazio aereo. Un atteggiamento per i russi assolutamente inaccettabile, considerando che il velivolo, e il suo “contenuto” erano esattamente gli stessi del volo che la mattina aveva invece ottenuto senza problemi il permesso di sorvolo.

Dopo poche ore di sosta allo scalo di Bratislava, dove è stato anche fatto rifornimento, e la visita del Ministro degli Interni slovacco inistro degli Interni slovacco Robert Kaliňák, andato all’aeroporto per provare a risolvere la situazione, la Polonia ha concesso un nuovo permesso per attraversare lo spazio aereo polacco, permettendo così al ministro Shoygu di far rientro a casa. Secondo le autorità polacche, la ragione dello stop era la diversa identificazione del volo di rientro come “volo militare”, mentre all’andata portava le sigle di un volo civile. Solo quando il capitano dell’aereo ha fatto la variazione, declassando il viaggio a volo civile, la Polonia ha dato l’OK.

Mentre l’aereo se ne tornava tranquillamente a Mosca, in Russia la mossa polacca è stata definita «una grave violazione delle norme e dell’etica della comunicazione», secondo il sito RT.com. Inoltre, nel contesto delle celebrazioni per la rivolta in Slovacchia sul nazismo, un «inganno blasfemo contro la memoria storica e i meriti di coloro che hanno salvato l’Europa dal fascismo» [facendo ovviamente riferimento all’URSS]. Sempre RT ha scritto che la dichiarazione di parte russa promette una «reazione appropriata» da parte della Federazione Russa. Secondo il Ministero degli Esteri russo l’aereo ha dovuto ritornare con urgenza a Bratislava a causa di una carenza di carburante, fattore che ha messo a rischio la sicurezza del volo.

Il Ministero degli Affari esteri polacco sostiene che la politica non c’entra nulla con quanto successo. Si è solo trattato di questioni procedurali. L’ONU ha invitato entrambe le parti ad astenersi da “azioni provocatorie”.

In mattinata, alla celebrazione del 70° dell’SNP, il Presidente polacco Branyslav Komorowki non si era presentato come previsto, arrivando invece in ritardo di alcune ore, e portando da solo la sua corona di omaggio ai caduti della rivolta slovacca, in cui erano coinvolti anche dei partigiani polacchi. Si pensa che il ritardo sia stato “politico”, dovuto al rifiuto del capo dello Stato polacco di incontrare il ministro russo Shoygu.

(La Redazione)


Foto kremlin.ru@Wikimedia

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