L’Euro possibile ostacolo al turismo nel sud-est della Slovacchia

La parte sud-orientale della Slovacchia ha visto meno visitatori, in particolare dalla Polonia, e l’introduzione dell’euro è considerata in parte responsabile, considerando che le valute dei paesi confinanti non-Euro si sono svalutati nei confronti della valuta comune europea adottata in Slovacchia dall’inizio del 2009. «Attualmente stiamo registrando un minor numero di turisti nella zona di Spis e Gemer», ha detto il coordinatore del progetto di cooperazione tra le aree del nord-ungheria di Borsod-Abaujd-Zemplen e le aree slovacche di Spis-Gemer, Michal Bartos. Si pensa che sviluppare il turismo attraverso la cooperazione tra le due aree, storicamente legate, dovrebbe contribuire ad aumentare il numero di visitatori. Perciò i due Paesi hanno in programma nel mese di Settembre di introdurre pacchetti turistici comuni che coinvolgono località in Ungheria e Slovacchia, e includono le visite di chiese, castelli e parchi nazionali o anche il cosiddetto ‘viaggio del ferro’ con l’esplorazione di siti minerari storici. Il calo del turismo ha colpito pure l’Ungheria settentrionale, anche se meno del previsto. «Le statistiche non sono così male come previsto», ha detto Katalin Nagyova, project manager ungherese del programma di cooperazione con la Slovacchia. L’area ungherese di Borsod-Abauj-Zemplen ha anche visto più turisti nei primi mesi del 2010, benché principalmente provenienti dall’Ungheria stessa.

(Fonte TASR)

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