Italiani forse santi e poeti, ma poco “navigatori”. 6 su 10 sbagliano strada

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Italiani popolo di santi, poeti ma non navigatori. In estate ben 6 connazionali su 10 quando sono al volante sbagliano sempre strada credendo di conoscere scorciatoie (33%), percorsi alternativi (26%) e ignorando le dettagliate informazioni di ogni navigatore (38%). Che si tratti di bivi su grosse diramazioni (24%) o di piccole strade nei luoghi di villeggiatura (44%), ben un italiano su 3 (32%) finge di essere un ottimo “conoscitore stradale” e non accetta alcun consiglio dai suoi compagni di viaggio, in particolar modo da mogli e fidanzate (66%). Per questo ben una coppia su 2 (49%) arriva anche a litigare su chi crede di aver ragione.

E’ quanto emerge da uno studio di Found! su un campione di circa 1.200 italiani – uomini e donne tra i 20 e i 55 anni – attraverso un monitoraggio online sui principali social network per capire come si comportano durante i viaggi estivi in macchina. Ma perché gli italiani al volante si improvvisano “navigatori”? Se il 34% crede di acquisire sicurezza dall’essere alla guida e si trasforma in uno stratega del volante, il 22% ammette di farlo perché teme il giudizio del partner o degli amici sulla sua poca dimestichezza in strada. Il 42%, infine, dice di affidarsi all’istinto e di imboccare bivi e strade che trasmettono più sicurezza per via del poco traffico (14%) o per averle sentite nominare da chi le ha già praticate (19%).

Quali sono le scuse che accampano per giustificarsi? La maggior parte degli italiani (48%) spiega di aver preso un abbaglio nel leggere la segnaletica mentre il 23%, ritenendo comunque di aver ragione, imperterrito afferma che erano le indicazioni ad essere sbagliate. C’è poi il 18% che cerca di sdrammatizzare spiegando che tutto sommato si ritarderà solo un po’ sulla tabella di marcia. Come la prendono quando si accorgono di aver sbagliato? Appena 2 su 10 (21%) ammettono l’errore mentre la stragrande maggioranza (61%) ammette che la prima reazione è quella di non mostrare il disagio dell’aver sbagliato e cercando, facendo finta di niente e in maniera alternativa, di trovare “la retta via” senza chiedere consiglio a nessuno.

Consigli davvero banditi dagli italiani al volante, specie se questi vengono da mogli e fidanzate (66%), mentre più affidabilità viene riposta negli amici (44%). Per questo ben una coppia su 2 (49%) arriva anche a litigare su chi crede di aver ragione. Lei gli rimprovera di non aver dato retta al navigatore (33%), di essere stato incosciente ad avventurarsi in posti che non conoscono (22%) e di essere testardo nel non chiedere consigli a qualcuno del posto (18%). Le frasi più ricorrenti? “Te l’avevo detto che ti sbagliavi”, “Fai sempre di testa tua”, “Non hai mai fiducia in quello che dico”. Per contro ben 6 uomini su 10 (58%) rispondono per rime sfidando le partner a mettersi alla guida mentre appena il 13% preferisce star zitto per non peggiorare la situazione.

(Fonte NoveColonne ATG)

Foto Brian Talbot@Flickr

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