Russi e ucraini in forte calo alle terme slovacche

terme-di-piestany_(foto_eadaoinflynn_8867433872@flickr_CC)

I centri termali della Slovacchia hanno rilevato un calo negli arrivi di clienti provenienti da Russia e Ucraina dopo lo scoppio del conflitto ucraino. E temono che le ultime nuove sanzioni potranno ancora peggiorare la situazione nella prossima stagione. Come scriveva il quotidiano Pravda in un articolo dell’edizione di giovedì, in certi casi il numero di russi e ucraini è sceso anche del 10% e oltre.

È il caso, ad esempio, delle Terme di Bardejov (regione di Presov) , che ha visto circa il 10% in meno di visitatori di queste nazionalità quest’anno, e si aspetta dati anche peggiori entro la fine del 2014. I turisti dalla Repubblica Ceca, in aumento, non riescono a coprire le perdite dei visitatori dell’area ex sovietica (Ucraina, Russia e Bielorussia).

Anche a Rajecke Teplice (regione di Zilina) si attendono una riduzione rispetto ai 550 clienti di lingua russa che lo scorso anno si sono presentati nella stagione di punta dell’impianto termale, tra settembre e ottobre

Queste località, come anche Dudince (Banska Bystrica), Piestany (Trnava), Trencianske Teplice (Trencin) e Lucky (Zilina), tradizionalmente frequentate da turisti provenienti da Ucraina e Russia, sono preoccupate per la situazione.

A pesare di più sugli arrivi, che nel primo trimestre di quest’anno mostravano un trend in consistente aumento, sarebbe non tanto la guerra civile in corso nell’est dell’Ucraina, ma piuttosto l’attuale debolezza del rublo, secondo il direttore marketing delle Terme di Piestany. Tra gennaio e marzo i russi erano cresciuti del 33%, e gli ucraini del 20%, scrive Pravda.

(Red)

Foto EadaoinFlynn@Flickr

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