Fico apre la Fiera Agrokomplex: “chiederemo i danni per le perdite dovute alle sanzioni”

Robert Fico sul trattore (foto_vlada-sk)

L’embargo russo all’importazione di prodotti alimentari provenienti dai paesi membri dell’Unione Europea, e altri recenti sviluppi nel mondo, sono al centro del dibattito presso la 41esima fiera agricola e dell’industria alimentare Agrokomplex 2014 che ha aperto ieri a Nitra.

Le preoccupazioni di agricoltori e produttori di alimenti della Slovacchia sono profondamente preoccupati per la mossa che la Russia ha fatto ai primi di agosto. Preoccupati di un’inflazione di prodotti, originariamente destinati alla Federazione Russa, sul mercato europeo e slovacco. Malgrado l’esportazione verso la Russia di prodotti agricoli e alimentari non sia un settore particolarmente ricco in Slovacchia, alcune aziende possono incontrare problemi, ha detto il Primo ministro Robert Fico aprendo la fiera internazionale.  Ci sono un certo numero di aziende agricole che hanno già segnalato i primi problemi derivanti dalle sanzioni, ha detto il Premier. La minaccia ora è nelle quantità in eccesso di prodotti alimentari e nella conseguente destabilizzazione dei prezzi, ha sottolineato Fico, fattore che potrebbe intaccare il rapporto fiduciario tra fornitori e clienti e comportare operazioni speculative. Al peggio, potrebbe anche «favorire il rischio di un’invasione [nel nostro Paese] di prodotti alimentari di bassa qualità dall’estero». Fico ha promesso che intende ridurre al minimo l’impatto economico delle sanzioni, e richiederà «il risarcimento per le perdite sui mercati d’esportazione o quelle dovute alle riduzioni dei prezzi a causa della pressione sul mercato europeo».

Il governo, ha ricordato, ha approvato misure per un rafforzamento dei controlli ufficiali ai vari livelli della catena alimentare, così da poter ridurre al minimo l’eventuale impatto negativo per l’economia degli operatori slovacchi del settore agroalimentare. Ci chiediamo il risarcimento per la perdita dei mercati di esportazione e / o calo dei prezzi a causa di livelli eccessivi di prodotti alimentari sul mercato europeo “, ha detto il premier.

L’agricoltura e l’industria alimentare sono importanti per la Slovacchia e fonte di occupazione in molte regioni. Il ricco raccolto di quest’anno ci ricorda, ha sottolineato il Premier, come questo Paese abbia un potenziale produttivo enorme. Le maggiori imprese del settore hanno segnalato di avere quest’anno i raccolti migliori dell’ultimo decennio, anche se purtroppo la qualità dei cereali è inferiore alla media a causa delle pessime condizioni atmosferiche degli ultimi mesi. Malgrado i problemi degli operatori del settore, come i prezzi in stagnazione, è comunque una buona notizia è che «quest’anno in Slovacchia non dovremo preoccuparci per come fare delle buone torte e avere pane in abbondanza», ha detto Fico.

Siamo però ancora indietro sul fronte dell’autosufficienza alimentare, ha avvertito il Premier. «Manca un sistema efficace di misure volte a proteggere la produzione nazionale. Molto di più, però, ci manca la responsabilità e l’orgoglio nazionale dei nostri prodotti slovacchi». Gli slovacchi dovrebbero comprare cibo prodotto nel Paese, ha sottolineato: può essere più costoso, «ma è migliore e più sicuro. Non dimentichiamo che siamo noi, i consumatori che decidono quello che sarà sugli scaffali nei nostri negozi», ha detto.

(La Redazione, Fonte RSI)

Foto vlada.gov.sk 

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