*UN ANNO FA* – Morto Laszlo Csatary, aveva mandato al lager migliaia di slovacchi

csatary (the sun)

Articolo uscito in origine su Buongiorno Slovacchia il 13/08/2013

Laszlo Csatary, un presunto criminale di guerra della seconda Guerra mondiale, è morto all’età di 98 anni in un ospedale a Budapest, in Ungheria. L’uomo, morto in seguito a una polmonite, aveva in corso due procedimenti penali presso le corti di Budapest e di Kosice, in Slovacchia, processi che ora sono destinati ad essere interrotti.

Csatary, fino all’arresto lo scorso anno in cima alla lista dei maggiori ricercati dell’organizzazione ebraica Centro Simon Wiesenthal, era comandante nel ghetto ebraico di Kassa (oggi Košice) durante la seconda Guerra mondiale. Molte testimonianze lo dicono essere stato spietato con gli internati, che lui avrebbe picchiato a mani nude e con una guinzaglio per cani. Csatary era sospettato di aver favorito la deportazione, e conseguente omicidio nelle camere a gas di Auschwitz, di 15.700 ebrei. Avrebbe inoltre svolto un ruolo chiave nella deportazione di 300 abitanti Košice in Ucraina, dove la maggior parte di loro sono stati uccisi durante l’estate 1941 nella città di Kamenyets Podilsky.

Condannato a morte da un tribunale cecoslovacco in contumacia nel 1948, Csatary fuggì in Canada dove visse a Montreal e Toronto fino al 1997 come mercante d’arte. Quando il Canada gli tolse la cittadinanza, avendo scoperto il passato dell’uomo, questi si trasferì a Budapest, dove visse in pace fino a quando, nel luglio 2012, due giornalisti del tabloid britannico The Sun lo hanno rintracciato seguendo le indicazioni del Centro Wiesenthal.

Messo agli arresti domiciliari nel suo appartamento di Budapest, le autorità ungheresi hanno fatto partire un procedimento giudiziario che a giugno è diventato accusa formale di “esecuzioni illegali e torture, che ha commesso in parte come autore e in parte come complice”. Ma intanto anche i magistrati slovacchi hanno ripescato le vecchie scartoffie, e il Tribunale regionale di Košice il 31 gennaio 2013 ha cambiato la sua originaria condanna a morte in una condanna all’ergastolo, mossa necessaria per poter richiedere l’estradizione. Dopo alcune audizioni preliminari, poi, la corte di Košice doveva decidere sul caso e sulla eventuale collocazione in carcere di Csatary alla fine di settembre.

Vedi qui tutti gli articoli su Laszlo Csatary.

(Red)

Foto: The Sun

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