Primi test per il flusso inverso del gas in Ucraina. Via ufficiale il 2 settembre

gasdotti_(foto-eustream.sk)

I lavori necessari per rendere possibile il reverse-flow del gas naturale dalla Slovacchia verso l’Ucraina stanno procedendo, ed Eustream, l’operatore nazionale del trasporto del gas, ha investito con risorse proprie per la messa in opera della struttura di interconnessione del gasdotto Vojany-Uzhgorod, al confine orientale del Paese, a seguito del memorandum d’intesa siglato con Ukrtransgaz a fine aprile di quest’anno.

Il lancio ufficiale del flusso inverso del gas in Ucraina attraverso il gasdotto si terrà il 2 settembre, ha informato l’azienda, e nel frattempo dovrebbero iniziare domani 15 agosto i primi test di trasmissione.

Eustream transiterà su questo condotto 10 miliardi di metri cubi di gas all’anno, corrispondenti a una quantità pari a 27 milioni di metri cubi al giorno. Il volume minimo garantito di transito, da ottobre, sarà tuttavia inferiore, 17,6 milioni di metri cubi di gas giornalieri.

A fornire il gas sarà un insieme di aziende del settore, a partire dalla RWE tedesca, che hanno presentato le loro offerte a Eustream nella fase ‘Open season’ messa a punto a giugno. Per il momento i nomi dei fornitori del gas naturale sono riservati. Anche il guadagno che Eustream trarrà dall’operazione di reverse-flow è al momento sconosciuto.

Il gasdotto Vojany-Uzhgorod passerà il confine ucraino presso il punto di interconnessione di Budince, non lontano da Veľké Kapušany, che funge al contrario da interconnessione per il gas proveniente da Est e diretto alla Slovacchia e all’Europa Occidentale. Su quest’ultima condotta, visto il rischio di un taglio al flusso minacciato da Kiev la scorsa settimana nell’ambito di un pacchetto di sanzioni ucraine verso la Russia, Eustream ha fatto sapere con una nota di questa mattina 14 agosto che a tutt’ora da questa stazione di pompaggio il flusso di gas proveniente dall’Ucraina è normale e non mostra alcun segno di diminuzione. Proprio oggi il Premier Fico e il Ministro dell’Economia Pavlis partecipano a una riunione con i rappresentanti di SPP e Eustream con riguardo alla possibile “crisi del gas” e le reciproche sanzioni tra Unione Europea e Federazione Russa.

Eustream, controllata dall’utility slovacca SPP (di cui lo Stato ha il 51% delle azioni) è il maggiore vettore di gas naturale nell’Unione Europea, con una rete di trasmissione di 2270 km di gasdotti con quattro stazioni di compressione. Nel 2013 sono transitati per la sua rete 58,5 miliardi di metri cubi di gas naturale proveniente dalla Russia e diretto all’Europa Occidentale e in minima parte al consumo interno. Il volume di gas trasmesso nel 2013 è stato del 3,5% superiore rispetto all’anno precedente, ma inferiore di 15,5 miliardi di mc (-20%) rispetto ai volumi del 2011.

(La Redazione)

Foto Eustream.sk

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