UniCredit: per correggere il deficit meglio i licenziamenti della riduzione dei salari

In un’intervista sulle sfide da affrontare subito dal Ministro delle Finanze Ivan Miklos, il capo economista della Banca UniCredit, Jan Toth, ha detto Sabato al quotidiano Pravda che il pacchetto di austerità previsto il prossimo anno è necessario per ridurre drasticamente il disavanzo pubblico dall’8% previsto, ma rimane da discutere se realizzare questo risparmio in un solo anno con misure shock. Toth ha riconosciuto comunque che eventuali misure impopolari che costringeranno la gente a stringere la cinghia dovrebbero essere prese al più presto in modo da non inimicarsi gli elettori subito prima delle prossime elezioni locali, previste per Novembre. Toth sostiene l’idea dei tagli alla spesa pubblica per quanto riguarda gli acquisti dello Stato e la dismissione dei dipendenti in surplus, e dice di preferire il licenziamento dei dipendenti pubblici piuttosto che la riduzione dei salari. Sul versante delle entrate di bilancio, secondo Toth, lo sforzo di Miklos di ristabilire un’aliquota IVA unica del 19% dovrebbe essere preceduta dalla cancellazione di esenzioni fiscali per gli imprenditori in modo che non siano favoriti rispetto agli operai. Ciò porterebbe a un risparmio annuale 300 milioni di euro per le casse dello Stato.

(Fonte Pravda)

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