Italians: come insegnare le corna e il gesto dell’ombrello agli studenti inglesi

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Insegna a fare il gesto delle corna e quello dell’ombrello a inglesi e australiani. Presto, forse, anche agli americani di New York, Chicago e San Francisco. «Ma la cosa che forse scatena più curiosità è quando chiudo la mano a riccio e la muovo avanti e indietro, un movimento che in Italia vuole dire molte cose, tutte cose assolutamente sconosciute a chi non vive nel Paese». A parlare è Luca Vullo, 35 anni di Caltanissetta, che dopo gli studi al Dams di Bologna è volato a Londra due anni fa per amore. «Sono venuto con un progetto ben definito, non allo sbaraglio. Sapevo che in questa città avrei dovuto mettere in campo tutto quello che sapevo fare e io in quel momento facevo documentari. Ecco, così, l’idea dei corsi di gestualità». Sì, perché Vullo insegna proprio la cosa più stereotipata della comunicazione del Bel Paese, a volte oggetto di derisione da parte degli stranieri. Ma anche di fascino e ammirazione. Ovvero il nostro modo di gesticolare e di accompagnare il discorso con movimenti e mimica che, spesso, solo noi italiani capiamo».

Leggi l’articolo di Daniele Guido Gessa su Il Fatto Quotidiano.

Immagine: Buongiorno Slovacchia

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