Amnistia per la consegna di armi. Via al terzo condono del genere in Slovacchia

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Il Ministro degli Interni slovacco Robert Kalinak ha annunciato il primo agosto la terza fase della cosiddetta ‘amnistia delle armi’, la consegna volontaria alle forze dell’ordine di armi da fuoco detenute irregolarmente dai cittadini. Il primo di tali indulti, che durò per 12 mesi, ebbe luogo tra il 2005 e il 2006. Allora furono consegnate allo Stato 3490 armi di vario genere e calibro. Nella seconda tornata, conclusasi nel 2010, gli slovacchi hanno portato alle stazioni di polizia 4368 armi e più di 45.000 unità di munizioni.

La proposta è attualmente ai commenti interdipartimentali, ed l’amnistia è prevista entrare in vigore per sei mesi, dal 1° dicembre prossimo fino al 30 maggio 2015. Dopo le quasi ottomila armi tolte dalla circolazione nelle due precedenti azioni, il ministero si aspetta di riuscire di portare almeno a diecimila questo numero.

Le armi consegnate saranno sottoposte ad esame balistico e, se rientrano nei parametri di legge, potranno eventualmente essere legalizzate. Questo è avvenuto in 631 casi nel corso dei due condoni precedenti. Se i proprietari non lo faranno, le armi saranno incamerate dallo Stato. Delle 7830 armi consegnate tra il 2005 e il 2010 “solo” 323 erano proibite, essendo armi automatiche, militari, fatte in casa o con silenziatore.

Le amnistie precedenti, ha detto il ministro Kalinak, hanno contribuito a ridurre della metà gli atti criminali compiuti con un’arma da fuoco, dai 440 casi del 2004 ai 214 del 2013.

 

(Red)

Foto paljoakim@Flickr

2 Commenti

  1. Sono d’accordo con il sig. Galimberti. I governi devono sapere che non hanno davanti “sudditi inermi”.

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