UE: obbligo di solidarietà in caso di calamità e terrorismo a uno dei 28 membri

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In una stagione di affanno per i decisori politici europei e di critiche feroci alla mancanza di solidarietà all’interno dell’Unione europea (Ue), si è fatto un passo avanti significativo verso la realizzazione delle promesse incompiute del Trattato di Lisbona.

Anche se è passato inosservato ai più, il 24 giugno scorso il Consiglio affari generali ha adottato una decisione che contiene le misure di attuazione alla disposizione dell’articolo 222 del Trattato sul funzionamento dell’Ue (Tfue).

Meglio nota come ‘clausola di solidarietà’, questa prevede che l’Ue e gli stati membri agiscano congiuntamente, mobilitando tutti gli strumenti di cui dispongono, qualora uno stato membro sia oggetto di un attacco terroristico o sia vittima di una calamità naturale o provocata dall’uomo.

Essa può considerarsi come il prodotto di un processo iniziato con la dichiarazione del Consiglio europeo di Siviglia del giugno 2002 sul contributo della politica estera, di sicurezza e di difesa dell’Ue alla lotta al terrorismo e alimentato dagli attacchi mortali alla stazione di Madrid nel 2004 e alla metropolitana londinese del 2005. […continua…]

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