UE-Russia, Mosca risponde a sanzioni con l’embargo alimentare. Slovacchi preoccupati

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Dopo le nuove sanzioni decise dall’Unione Europea a fine luglio per le responsabilità nella dolorosa crisi ucraina, la Russia ha deciso di passare al contrattacco. Mosca ha annunciato un divieto di importazione di frutta, verdura, carne, pesce, latte e prodotti lattiero-caseari provenienti da Stati Uniti, Unione Europea, Australia, Canada e Norvegia. La mossa è stata annunciata ieri dal Primo ministro Medvedev a seguito della decisione presa dal Presidente Vladimir Putin di punire i paesi che hanno introdotto sanzioni economiche contro la Federazione Russa.

Il divieto ha effetto immediato, dunque da ieri 7 agosto, e sarà valido per un anno, con la possibilità di essere ridotto, o al contrario prorogato.

Secondo analisti economici slovacchi, già per le conseguenze della terza ondata di sanzioni introdotte il 29 luglio dall’UE il Paese rischiava di perdere il 2% del suo Prodotto interno lordo (PIL), e in un periodo di tempo piuttosto breve. Tra i colpiti, le imprese che esportano i loro prodotti in Russia (il 5% dell’export slovacco va a Mosca, e tra le prime voci vi sono le automobili), ma anche gli investitori slovacchi che partecipano alle grandi opere statali nella federazione. La Russia è un partner commerciale strategico per la Slovacchia, soprattutto per le importazioni di materie prime.

Ora, con la nuova mossa di Putin, nonostante la maggior parte dei prodotti agricoli e alimentari della Slovacchia siano esportati verso i paesi dell’Unione europea, l’embargo russo potrebbe avere un effetto negativo sul settore agroalimentare slovacco. A dirlo è la Camera slovacca dell’agricoltura e dell’industria alimentare. Il blocco dell’import dall’intera UE potrebbe inflazionare il mercato in Slovacchia con offerta in surplus di alimenti provenienti da altri tra i 28 membri dell’Unione, e in questo modo andare a toccare pesantemente gli equilibri del mercato agroalimentare nazionale con battaglie di prezzo che possono minacciare l’esistenza dei produttori locali.

Il Ministero slovacco dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale ha informato di aver rinforzato i controlli alimentari alle frontiere del paese sulla scia dell’annuncio dell’embargo russo. La mossa ha lo scopo di prevenire il possibile aumento delle importazioni di cibo di scarsa qualità dall’estero, cibo prima magari destinato alla Russia. Il ministero farà quanto in suo potere per verificare che gli alimenti che entrano nel paese siano conformi a tutte le norme in vigore in Slovacchia.

(Red, Fonte RSI e varie)

Foto antonis@flickr 

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