Un clochard slovacco accusato dell’attacco a Genova a quattro senzatetto compatrioti

pover_(rogimmi_2918119263@flickr_CC)

Erano stati picchiati a sangue con spranghe e bastoni mentre dormivano sotto i portici a Genova, in pieno centro, nel gennaio scorso. E ora la polizia accusa un loro compatriota del violentissimo attacco, scriveva La Stampa il 31 luglio. I quattro senzatetto slovacchi Jan, Alice, Koloman e Susanna (sic), tra i 29 e i 45 anni, originari di Rimavska Sobota, stavano riparandosi dal freddo in un dormitorio improvvisato di Piazza Piccapietra, il salotto della città, quando furono aggrediti in piena notte da un gruppo di persone incappucciate. Due di loro riportarono lesioni e fratture agli arti e al capo con prognosi di 30 giorni.

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Non c’erano testimoni dell’operazione punitiva, ma la telecamera di sorveglianza di un negozio e quella di un parcheggio hanno dato agli investigatori delle immagini preziose di come si è volta la scena, una sequenza agghiacciante durata appena 31 secondi. A una prima ipotesi di attacco xenofobo è ora subentrata una diversa realtà.

Lo slovacco 23enne Michael Khahulec, anche lui senzatetto, è stato raggiunto da un mandato di arresto mentre si trovava in carcere a Bologna per altri reati. È accusato di tentato omicidio premeditato pluriaggravato e porto abusivo di oggetti atti ad offendere in concorso. La polizia ligure, intanto, sta ancora cercando i tre complici con i quali Khahulec avrebbe agito la notte del 25 gennaio scorso.

(Red)

Foto rogimmi@flickr

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