Frana di Vratna Dolina, Terchová chiederà aiuto allo Stato

Vratna_210714_(foto_aktuality.sk)

La grossa frana che si è abbattuta lunedì pomeriggio 21 luglio sulla stazione climatica di Vratna, al culmine dell’omonima Vratna Dolina nella regione di Zilina, ha sepolto edifici, auto e strada, inclusa la stazione di partenza della funivia, lasciando solo un mucchio di pietre. I soccorritori hanno scavato 49 relitti di automobile sommersi dalle rocce, per fortuna senza trovare vittime all’interno. Non si può però ancora dire, secondo le fondi ufficiali, che sotto due-tre metri di pietre non sia effettivamente rimasto incastrato nessuno.

Parte delle colline Hromové e Steny sono scivolate in basso, portando con loro le auto. Decine di persone sono rimaste isolate nello chalet di montagna Vratna e sulla cresta dei Malá Fatra, ma nessuno si è fatto male, sembra, tranne un 38enne turista polacco trovato cadavere dal servizio di soccorso. L’uomo sarebbe stato probabilmente colpito da un fulmine durante il forte temporale. Il corpo, trovato vicino a un sentiero turistico sulla cima del Snilovské Sedlo, è stato portato a valle con un elicottero del Ministero dell’Interno. L’autopsia dirà causa e ora esatta della morte.

Intanto il sindaco di Terchová, il comune sulle montagne Malá Fatra che include Vratna, e la squadra di crisi hanno iniziato i calcoli dei danni materiali al villaggio, che potrebbero ammontare a circa mezzo milione di euro. Ma i danni globali potrebbero salire fino a 5 milioni di euro, essendo la zona una delle aree più frequentate dal turismo escursionistico in estate, e dagli sciatori in inverno. Il sindaco ha già detto, spalleggiato dalla Regione di Žilina, che chiederà fondi al Primo ministro Robert Fico e al suo governo per porre rimedio al disastro.

Vratna-dolina_210714_(video_youtu.be_OTeVn6V_uEE)

Ma nonostante quanto avvenuto in questi giorni, tra alluvione e frane che hanno messo in precarie condizioni la strada per la valle Vratna, Terchová non ha intenzione di annullare il festival internazionale annuale del folklore Jánošíkove Dni (Giorni di Jánošík), che si svolgerà tra oggi e domenica 27 luglio. C’è però da risolvere la questione dell’acqua potabile per il festival, che è stata interrotta per la rottura dell’acquedotto.

La tragedia della stazione di Vratna non dovrebbe però spaventare gli amanti del trekking e della montagna. In fin dei conti lo splendido scenario naturale del Parco nazionale di Mala Fatra è ancora tutto disponibile, e gratuito, ha detto il capo dell’Associazione turistica di Terchova Jozef Mico ai media, come lo era fino a dieci anni va quando la funivia non esisteva ancora. Ci sono circa 200 chilometri di sentieri turistici e 560 chilometri di piste ciclabili disponibili per trekkers e cicloturisti, oltre a hotel e strutture di accoglienza e di ristorazione. Solo un piccolo tratto di percorso verso Vratna – 4 chilometri appena – è stato distrutto.

(Red)

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