Ucraina: tutti contro tutti tra rapimenti e torture

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Forse senza il missile che giovedì scorso ha abbattuto il volo MH-17 della Malaysian Airlines uccidendo 283 passeggeri e 15 membri dell’equipaggio pochi si sarebbero ricordati che in Ucraina continua una “strana e poco mediatica guerra” che indipendentemente dalla ragioni (poche) e dai torti (tanti) che caratterizzano ogni guerra e le sue parti in causa, per Amnesty International è sicuramente accompagnata negli ultimi tre mesi da un numero sempre più grande di rapimenti, pestaggi e altre torture inflitte a numerosi attivisti, manifestanti e giornalisti.

Un nuovo rapporto dell’ong uscito lo scorso 11 luglio e dal titolo Rapimenti e torture in Ucraina orientale descrive, infatti, i risultati di una missione di ricerca a Kiev e nell’Ucraina sud-orientale che nelle ultime settimane ha raccolto e documentato con prove chiare e convincenti i rapimenti e le torture perpetrate da gruppi armati sia separatisti, che delle forze pro-Kiev.

“Con centinaia di rapiti negli ultimi tre mesi, è giunto il momento di fare il punto su quanto è successo in Ucraina, e fermare questa pratica aberrante in corso” – ha dichiarato Denis Krivosheev, vicedirettore di Amnesty International per l’Europa e l’Asia centrale – La maggior parte dei rapimenti è stata perpetrata dai separatisti armati, con le vittime spesso sottoposte a pestaggi rivoltanti e torture. Ma vi sono prove di abusi anche da parte delle forze pro-Kiev”.  Non esistono dati completi o affidabili sul numero di rapimenti, ma il ministero dell’Interno ucraino, sicuramente di parte, ha riferito circa 500 casi tra aprile e giugno 2014, mentre la forse più obiettiva missione delle Nazioni Unite di monitoraggio dei diritti umani per l’Ucraina ne ha registrati 222 solo negli ultimi tre mesi in tutta l’Ucraina orientale e nelle regioni di Donetsk e Luhansk.

Amnesty International ha incontrato anche vari gruppi di auto-aiuto che hanno raccolto dettagli sul numero crescente di rapimenti: “Al gruppo di ricerca è stato fornita una lista di oltre 100 civili che sono stati fatti prigionieri. Nella maggior parte dei casi sono emerse accuse di tortura” ha spiegato Amnesty.

[…continua…]

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Foto: frame da video Oleksander Sulyma

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