Acqua, Smer svela sua proposta costituzionale di divieto di esportazione

acqua (foto_PhilippePut@flickr)

Il Presidente del Parlamento Pavol Paska, insieme al Primo ministro Robert Fico e al Ministro dell’Ambiente Peter Ziga hanno divulgato giovedì 10 luglio i dettagli di un emendamento costituzionale preparato dal partito Smer-SD che regola il divieto di esportazione delle acque potabili. Il provvedimento esclude il trasporto attraverso i confini della Slovacchia di acqua acquisita da fonti di acque sotterranee, acque curative naturali, acque minerali, acque geotermiche, corsi d’acqua e acque superficiali. Le tipologie di acqua sopra descritta sono vietate all’esportazione con tubazioni, cisterne e simili. Ma la norma non si applica alle aziende che vendono all’estero acqua in bottiglia prodotta in Slovacchia, che sia acqua minerale o da tavola. È ovvio, ha detto il Premier Fico per giustificare la cosa, che non possiamo mettere a repentaglio posti di lavoro. Un’altra eccezione si può applicare nei casi di crisi umanitarie.

Fico ritiene che tale normativa dimostri come il governo stia cercando di mettere fine per sempre alle speculazioni, accuse e menzogne ​​che ci sono state lanciate dai partiti dell’opposizione. Il centro-destra, in realtà, ha criticato aspramente il governo per la modifica della legge sulle acque e lo accusa di una silenziosa privatizzazione dell’acqua slovacca.

Il passaggio in aula della modifica costituzionale, tuttavia, non sarà scontata. Per l’approvazione il disegno di legge necessita del voto di 90 deputati, mentre il partito Smer ne ha “appena” 83. Di recente, però, Smer è riuscito a far passare una riforma della Costituzione nel settore della giustizia grazie a un accordo con i cristiano-democratici di KDH, appoggiando in cambio un loro emendamento sul matrimonio costituzionale.

(Red)

Foto PhilippePut@flickr

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