Tribunale annulla sentenza che ordinava a Fico di chiedere scusa alla Radicova

Rober Fico - Iveta RadicovaIl Premier Robert Fico non dovrà scusarsi pubblicamente con l’ex Primo ministro Iveta Radicova per averla definita “bugiarda” e averla accusata di essere coinvolta nel casodi corruzione della costruzione dello stadio di biathlon a Osrblie, per il quale è accusato un suo ex consigliere esterno. Nel settembre 2011 la Radicova, mentre guidava il governo di coalizione di centro-destra, fu accusata da Fico e presentò una querela per diffamazione all’allora capo dell’opposizione.

La Corte distrettuale di Pezinok decretò nel maggio 2013 che le parole di Fico violavano il suo onore personale e emise una sentenza di condanna in base alla quale Fico, allora di nuovo Primo ministro, avrebbe dovuto pubblicare a proprie spese le scuse per le sue dichiarazioni sulle agenzie di stampa Tasr e Sita. Fico si appellò e ora un altro giudice ha stabilito che la sentenza non è valida perché la citazione originaria non fu mai consegnata al leader di Smer-SD. Insomma, Fico non ha mai ricevuto il mandato di comparizione, né al suo indirizzo di residenza né all’Ufficio del Governo, dove è lui a reggere il governo monocolore Smer dal maggio 2012. Per questa ragione Fico non si è mai presentato al processo.

Pare che il personale dell’Ufficio del Governo abbia rifiutato di ritirare il mandato del giudice perché non era autorizzato a farlo.

Amara la reazione dell’avvocato della Radicova: “Questo è un esempio per coloro che vogliono evitare un procedimento giudiziario, ed è un peccato che sia il Premier a dare tale esempio ai cittadini”.

(Fonte Sme)

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