Aggredito a Phuket l’italiano Antonio Papaleo. Ha vissuto in Slovacchia e Repubblica Ceca

papaleo

L’italiano Antonio Papaleo, conosciuto da molti in Slovacchia per avere a lungo vissuto a Bratislava, è stato accoltellato da una gang nella città tailandese di Phuket alcuni giorni fa. Come si legge sul giornale cinese South China Morning Post, l’attacco del gruppo di ragazzini, apparentemente a scopo di rapina, sarebbe avvenuto mentre Papaleo era in motocicletta con un’amica russa. Uno di loro ha estratto un coltello e colpito l’italiano al ventre due volte mentre tentava di difendere la sua borsa. Nel corso di una lunga operazione in ospedale i sanitari sono poi stati costretti ad asportargli la milza, secondo le informazioni disponibili. Gli stessi aggressori avrebbero più tardi nella stessa notte – venerdì 4 luglio secondo il giornale – derubato sempre in zona anche un’altra russa.

Papaleo sarebbe testimone chiave in un processo che si svolge a Hong Kong contro un gruppo criminale che a suo dire faceva riciclaggio di denaro in grande stile. Papaleo ha dichiarato di essersi infiltrato due anni fa come giornalista investigativo, spacciandosi per drogato e alcolista per meglio entrare nella rete di tale Juraj Jariabka, slovacco detenuto da un anno a Hong Kong, che però nega le accuse. L’italiano avrebbe aperto per conto di Jariabka una serie di conti correnti in banche dell’ex colonia britannica, dove transitavano grosse somme di denaro per milioni di euro. Denaro del quale Papaleo ritiene di conoscere i proprietari e annuncia scalpore quando, alla fine del processo, potrà finalmente fare i nomi, che apparterrebbero a persone in vista della Slovacchia e Repubblica Ceca.

Poco dopo l’inizio del processo Papaleo avrebbe ricevuto diverse minacce dagli associati alla banda di Jariabka, e ottenuto protezione dalle autorità di Hong Kong. Si trovava in Tailandia, da amici fidati, ha detto, in attesa che il processo riprenda in agosto. Secondo lui, l’aggressione potrebbe essere collegata con le minacce ricevute, considerando anche, secondo la polizia locale, l’inusualità del fatto. Gli assalitori sono stati fermati e accusati di rapina a mano armata e tentato omicidio, ha scritto il SCMP.

La storia, che a prima vista parrebbe la sceneggiatura di un film di cassetta, è stata pubblicata da alcuni giornali slovacchi, e oggi è stata ripresa anche dal corrispondente a Pechino del Corriere della Sera, Guido Santevecchi , che non nasconde alcuni dubbi.

Papaleo, 44 anni originario di Cosenza, è stato il primo direttore di Buongiorno Slovacchia, una direzione che è durata per alcuni mesi. In seguito fondò La Voce della Slovacchia, e successivamente La Voce della Repubblica Ceca trasferendosi a Brno.

(P.P.)

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