L’Ambasciatore Martini presenta alla stampa slovacca le priorità della Presidenza italiana dell’UE

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È stato presentato ieri a Bratislava in una conferenza stampa per i media slovacchi il programma con le maggiori priorità del Semestre di Presidenza italiana del Consiglio europeo iniziato il 1° luglio scorso. Nell’incontro presso la Rappresentanza della Commissione europea in Slovacchia, che ha visto anche presenze istituzionali, a partire dal capo della rappresentanza Dusan Chrenek e dal Segretario di Stato del Ministero degli Esteri slovacco Peter Javorcik, l’Ambasciatore d’Italia Roberto Martini ha delineato i punti salienti sui quali il governo italiano spingerà fino alla fine dell’anno. I temi, suddivisi in tre macro aree, saranno trattati nelle decine di vertici e riunioni che saranno organizzate dalle autorità italiane in questi sei mesi con i 27 partner membri dell’UE, con l’intenzione di suscitare una discussione vivace e ottenere risultati concreti.

Le aree prioritarie sono:

  • Un’Europa per il lavoro e la crescita economica
  • Un’Europa più vicina ai cittadini: uno spazio di democrazia, diritti e libertà
  • Cambiare marcia alla politica estera dell’Europa per un nuovo ruolo globale dell‘UE

Nell’ambito della prima macro area, dedicata a lavoro e crescita, si sottolinea come gli oltre 26 milioni di disoccupati in tutta Europa necessiti di una forte azione della Presidenza italiana sulla creazione di nuovi posti di lavoro, favorendo la competitività e promuovendo la crescita dell’economia a livello continentale. In particolare verrà combattuta la disoccupazione giovanile che è una piaga sempre più evidente nel tessuto sociale non solo italiano ma europeo, attraverso l’attuazione di una Garanzia per i Giovani ma anche con investimenti su istruzione, formazione e mobilità, spingendo sulla piena messa in atto della Youth Employment Initiative anchenegli altri stati membri.

E poi, l’Italia intende rilanciare la strategia Europa 2020 per un’economia intelligente, sostenibile e inclusiva, facilitare il lavoro sull’Unione Monetaria Europea approvata dai leader europei nel 2012 con passi decisivi verso la realizzazione dell’Unione Bancaria e l’Unione Economica e Fiscale. Iniziative saranno prese anche sul completamento del Mercato Unico, puntando a sviluppare sempre più le tecnologie della comunicazione, internet e agenda digitale in primis, per modernizzare l’economia e gli ambienti di lavoro.

Sempre nell’area lavoro e crescita il Consiglio UE continuerà a lavorare al quadro politico per il clima e l’energia nel periodo 2020-2030 per indirizzare correttamente agli obiettivi comuni gli anni dopo il 2020.

Per l’Europa come spazio di democrazia, diritti e libertà, le priorità sono, dopo le recenti elezioni europee e il rinnovo dell’Europarlamento, oltre all’attesa di una nuova Commissione europea che entrerà in funzione in autunno, l’Italia promuoverà al Consiglio UE una riflessione sullo sviluppo istituzionale dell’Unione all’interno dei Trattati esistenti, con l’obiettivo di ridurre la distanza percepita dai cittadini europei verso le istituzioni dell’UE. Sarà poi importante lavorare per un ruolo più forte dell’UE nel Mediterraneo, per prevenire le troppe tragedie dell’immigrazione, come quella di Lampedusa che è ancora sotto gli occhi di tutti, che vedono l’Italia in prima linea. L’obiettivo in materia di libertà, sicurezza e giustizia, in linea con le linee guida adottate il 27 giugno dal Consiglio europeo, è di creare ampio consenso sulla necessità di aumentare la cooperazione intra-UE e la solidarietà nella gestione delle migrazioni e le politiche di asilo. Una particolare attenzione sarà posta sulla gestione integrata delle frontiere esterne dell’UE, sempre nel pieno rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo, con maggiore e reale solidarietà degli altri paesi membri verso quegli stati che sono sottoposti ad una forte pressione immigratoria e di richiesta di asilo.

In tema di giustizia, la Presidenza italiana vuole fare progressi nella discussione al Consiglio UE sulla proposta dell’istituzione di un Ufficio di Procuratore Pubblico Europeo (EPPO).

L’Italia incoraggierà infine il processo di adesione dell’Unione europea alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo, tenendo ben presente come i diritti dell’uomo e le libertà fondamentali rappresentano la pietra angolare della costruzione europea.

Infine, nell’area tematica del ruolo globale dell’UE, l’Italia intende sostenere il Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE) per rafforzare la posizione dell’UE sulla scena internazionale, mantenendo la politica di allargamento tra le priorità strategiche anche per promuovere pace, democrazia e sicurezza in Europa, e incoraggiando a livello regionale la Politica europea di vicinato (PEV) con un maggiore coordinamento con l’Unione per il Mediterraneo

Secondo l’Italia, il processo di transizione in Nord Africa e in Medio Oriente comporta una maggiore presenza ed efficacia di azione dell’UE nella promozione dei principi democratici e di sviluppo sociale e per sostenere i negoziati del processo di pace in Medio Oriente, mantenendo sempre la massima attenzione a quanto avviene nella crisi siriana anche favorendo una soluzione politica e dando assistenza umanitaria.

Non ultima, è fonte di grande preoccupazione la situazione in Ucraina, per la quale la Presidenza dell’Italia sostiene la sovranità, l’indipendenza e l’integrità territoriale. Nonostante tutto, la Russia rimane un partner importante per discutere le questioni regionali e globali, e l’Italia cercherà i modi per rilanciare il dialogo con l’UE.

Quanto a commercio e investimenti stranieri, l’Italia sosterrà la prosecuzione dei negoziati sull’accordo TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership) con gli Stati Uniti per il raggiungimento di un accordo equilibrato e basato sulla reciprocità.

Prima della relazione dell’Ambasciatore Martini, il capo della Rappresentanza della Commissione UE in Slovacchia, Dusan Chrenek, aveva fatto il quadro della situazione nell’Unione europea. Nei mesi scorsi, ha sottolineato, la fiducia economica in UE è migliorata, e sta migliorando, con stime di crescita dell’1,6% quest’anno, che potranno arrivare al 2% nel 2015. Sono in ripresa anche gli investimenti, con un deficit di bilancio collettivo ora sotto il limite del 3% del PIL, ed è la prima volta che succede dall’inizio della crisi. Crisi che tuttavia non si è esaurita, e la ripresa è ancora fragile, con un alto livello di disoccupazione, in particolare dei giovani. Credo che la Presidenza italiana, ha detto Chrenek, «continuerà con il duro lavoro sulle riforme necessarie e avremo notizie più positive nei prossimi mesi. L’Italia ha una vasta esperienza, è uno dei membri fondatori dell’UE e ha svolto un ruolo capitale nella formazione dell’Unione europea. Questa è la sua dodicesima Presidenza, sono certo che l’Italia gestirà anche questa difficile Presidenza con grande successo».

(La Redazione)

Tutte le informazioni sul Semestre di Presidenza italiana a questo link: http://italia2014.eu/it/.

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