Semestre italiano, vertice UE-Italia: Renzi, Europa dei cittadini, non dei banchieri

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«Rispetto il lavoro della Bundesbank: quando ha il desiderio di parlare con noi è la benvenuta, partendo dall’assunto che l’Europa è dei cittadini, non dei banchieri né tedeschi né italiani». La frecciata di Matteo Renzi è tutta per Jens Weidmann. Al termine, venerdì 4 luglio, dell’incontro col Presidente della Commissione Manuel Barroso – il primo, ufficiale, del Semestre di Presidenza italiana che ha coinvolto anche i commissari europei – il Presidente del Consiglio italiano ricorda al presidente della Bundesbank – che il giorno prima si era espresso contro la flessibilità chiesta da Renzi all’Europa – che «il compito della Bundesbank è assicurare il proprio obiettivo statutario, non partecipare al dibattito politico italiano».

Nell’incontro presso la splendida Villa Madama, Renzi ha ribadito in sostanza quanto affermato a Strasburgo il 2 luglio: e cioè basta alla rassegnazione e sì alla speranza, alle riforme che semplificano e mettono a sistema l’Italia e l’Europa.

Obiettivo dell’UE, secondo il premier italiano, dovrebbe essere innanzitutto “restituire la speranza ai cittadini”. «L’Europa ha bisogno della passione di Renzi», ha commentato Barroso che, ha raccontato, a Renzi aveva già predetto un futuro da premier nel 2010. Il governo italiano «potrà sempre contare sul sostegno della Commissione Europea. Sosteniamo pienamente la presidenza italiana. Ha obiettivi chiari tra cui, in particolare, la necessità di riforme».

Sul fronte immigrazione, Renzi ha spiegato che la presidenza italiana si muoverà in due direzioni. La prima porta alla Libia, perché è da lì che parte il 96% di chi arriva in Italia. Quindi, ha detto Renzi, «il nostro impegno sarà quello di supportare il nuovo parlamento libico per la formazione di un governo, con il quale stringere gli accordi necessari a far operare l’Unhcr». La seconda direzioni porta invece a tutti gli altri stati Ue perché «il Mediterraneo è la frontiera dell’Europa», non solo dell’Italia.

D’accordo Barroso, che ha ribadito: «il problema dell’immigrazione deve essere affrontato collettivamente». Come? Rafforzando Frontex in Frontex plus, ha spiegato il presidente uscente della Commissione, secondo cui in Frontex «bisogna investire maggiori risorse».

(Fonte aise)

Foto palazzochigi.it

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