1914-2014: Gavrilo Princip, storia di un “eroe europeo”

gavriloprincip_(foto_wikimedia)

«Le nostre ombre cammineranno per Vienna, vagheranno per la corte, spaventeranno la signoria». Queste parole vennero ritrovate incise nelle pareti della cella di Terezin, Repubblica Ceca, dove Gavrilo Princip stava scontando la pena per l’assassinio dell’erede al trono austro-ungarico Francesco Ferdinando e di sua moglie Sofia. Quella stessa cella diventerà la tomba del “giovane bosniaco”, morto di tubercolosi qualche mese prima della fine della guerra scatenata dal suo stesso gesto. In questi ultimi momenti di vita, il corpo di Gavrilo, logorato e corrotto dalla malattia, subisce un’intensa trasformazione, corrompendo quel volto da giovane “intellettuale e intraprendente”. Cento anni più tardi, la stessa sorte toccherà alla sua memoria, trasformata nel tempo da eroe in terrorista.

Leggi l’articolo di Giorgio Fruscione su Eastjournal.net.

Foto wikimedia

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