Guardia slovacca di Auschwitz arrestata in America

Un giudice americano ha rifiutato di rilasciare una ex guardia del campo di sterminio di Auschwitz di origini slovacche per la cui libertà aveva lavorato il suo avvocato, sostenendo che l’uomo soffre di demenza senile e cattive condizioni di salute. Johann Breyer, di 89 anni, nativo di Nova Lesná, in Slovacchia, è accusato di almeno 158 omicidi.

All’uomo è stato confermata la detenzione dopo la richiesta di estradizione proveniente dalla magistratura della Germania. Il Dipartimento di Stato americano dovrebbe prendere una decisione definitiva sulla questione.

Breyer ha invocato il fatto di essere un cittadino americano, «proprio come se fossi nato qui». Avrebbe ammesso già 20 anni fa di aver lavorato ad Auschwitz, secondo Sme, ma ha affermato davanti alle autorità statunitensi di avervi lavorato involontariamente, e di non aver niente a che fare con il campo di sterminio di Auschwitz II, detto di Auschwitz-Birkenau. A suo carico c’è tuttavia un documento concernente l’aiuto dello Stato per i suoi genitori anziani e in difficoltà durante la guerra, inviato all’unità SS di Auschwitz II.

La storia di Breyer è tutt’ora un mistero. Dovrebbe essere presumibilmente nato in Cecoslovacchia da padre tedesco e madre statunitense.

(Red)

Foto wikimedia commons

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