FMI: se la Slovacchia riduce l’IVA perderà entrate per lo 0,3% del PIL

Il team del Fondo monetario internazionale (FMI) che ha concluso pochi giorni fa la sua missione nel paese, raccomanda alla Slovacchia di non ridurre la sua aliquota IVA, riportandola dal 20% al precedente 19%, sostenendo che la mossa potrebbe risultare in perdite per le casse dello Stato di circa lo 0,3% del PIL. Il che vorrebbe dire che il governo sarebbe costretto a compensare il mancato incasso in altro modo, con nuove imposte o tagliando le spese.

La legislazione slovacca prevede che l’aliquota IVA sia automaticamente ridotta al tasso originario nel momento in cui il deficit della finanza pubblica scenda al di sotto del 3% del PIL, una norma fissata nel 2010 dal governo di centro-destra guidato da Iveta Radicova, che decise per l’aumento allo scopo di tagliare il forte deficit.

Il Ministro delle Finanze Peter Kazimir del governo monocolore Smer-SD ha dichiarato che non si è ancora deciso come procedere su questo tema. Per ora si è in attesa della notifica ufficiale dello stato dell’economia slovacca da Eurostat. Il FMI raccomanda anche che la Slovacchia aumenti le spese per infrastrutture, promuova l’occupazione e riduca le imposte sulle banche.

(Fonte RSI)

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