La Slovacchia prima della classe in UE per riduzione morti della strada

La Slovacchia è il paese che ha fatto i maggiori progressi nel periodo 2010-2013 verso il raggiungimento dell’obiettivo UE di dimezzare le morti sulle strade entro il 2020. Lo ha affermato l’European Transport Safety Council (ETSC) in un rapporto pubblicato il 18 giugno che ha mostrato come i morti per incidenti stradali in Slovacchia sono diminuiti del 37% nei quattro anni in esame. Il direttore dell’ETSC Antonio Avenoso ha notato che purtroppo, per ironia della sorte, il grave incidente del pullman uscito di strada vicino a Trnava il 6 giugno ha ucciso quattro ragazze e ha provocato il ferimento di molti altri.

Riconosciamo i «progressi che la Slovacchia ha compiuto negli ultimi anni per migliorare la propria sicurezza stradale», ha notato Avenoso, ma pensando a questo recente evento tragico, non dimentichiamo che «è nostra responsabilità collettiva lavorare per un futuro in cui le vittime della strada saranno una cosa del passato». «Esortiamo il governo a introdurre un sistema di punti di penalità combinato con una più dura applicazione del codice della strada, oltre che estendere la rete di autovelox e a fare uso di alcolock per chi viene pescato nuovamente alla guida sotto effetto di alcol».

Trainata dal risultato della Slovacchia, insieme alla riduzione di oltre il 30% registrata in Spagna, Grecia e Portogallo, la media di riduzione di morti in Unione europea si è fissata al 18%. Solo due dei paesi membri UE – Estonia e Malta – hanno invece mostrato nel 2013 un leggero aumento di vittime per incidenti stradali rispetto al 2010. L’Italia è 15esima in classifica, con incidenti diminuiti di oltre il 2%, ma i feriti (-2%), come in ogni altra parte d’Europa, restano sempre una criticità che non segue il trend dei morti (-6,9%) in costante discesa.

Secondo il rapporto, 26.025 persone sono morte in incidenti stradali in tutta l’UE nel 2013 e altre 199 mila sono state gravemente ferite. Tuttavia, il numero di automobilisti feriti gravi non sta scendendo così velocemente come il numero totale di vittime. Per questo l’agenzia spinge per impostare l’obiettivo di una diminuzione di gravi incidenti stradali del 35% tra il 2015 e il 2020, obiettivo che l’ETCS ritiene realizzabile. E sempre per il 2020 si tenterà di dimezzare ancora (come era l’obiettivo del 2013) il numero globale delle vittime di incidenti rispetto al 2011.

(La Redazione)

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