Mochovce, nuovo rinvio al 2016. Prestito russo di 900 mln a Slovenske Elektrarne

A causa dell’innalzamento dei criteri di sicurezza nel terzo e quarto blocco in costruzione della centrale nucleare di Mochovce (regione di Nitra), l’entrata in produzione dei due reattori sarà ancora ritardata, secondo quanto annunciato da Slovenske Elektrarne (SE), che si sta occupando delle opere. Il completamento dei due blocchi – il maggiore investimento privato mai realizzato in Slovacchia – è stato ora rimandato al 2016 senza dare ulteriori dettagli, ha scritto ieri Hospodarske Noviny.

La data di conclusione dei lavori, che sarà poi seguita da un periodo di test, dipenderà dalle misure ulteriori di sicurezza da predisporre nella centrale. Entro la fine dell’estate un’analisi specifica su tempi e costi ordinata dagli azionisti darà la risposta.

L’opera ha già subito due ritardi. Inizialmente i due blocchi dovevano entrare in esercizio uno nel 2012 e l’altro nel 2013. Ma dopo l’incidente disastroso di Fukushima è stato necessario innalzare il livello di sicurezza, con conseguente ritardo nelle operazioni, e furono fissate nuove date per l’entrata in esercizio al 2014 e 2015. E ora si parla di 2016.

Nel frattempo sono anche lievitati i costi, arrivati ormai a 3,8 miliardi di euro contro una stima del 2005 di 1,8 miliardi.

Ieri 10 giugno il nuovo ceo e presidente di Slovenske Elektrarne Luca D’Agnese si è recato a Mosca per firmare con i vertici di Sberbank CIB, società di corporate investment del colosso bancario russo, un prestito in doppia valuta per 870 milioni di euro pagabile in 7 anni e mezzo, dunque con scadenza alla fine del 2021.

Il gruppo Enel acquistò il 66% di SE nel 2006 per 840 milioni, impegnandosi a investire per completare i due reattori.

Secondo quanto comunicato dalla stessa SE, il ceo D’Agnese ha detto che «Il completamento di questo contratto rappresenta una tappa importante nel rafforzamento della stabilità finanziaria della società e sostiene i nostri piani di crescita nella regione dell’Europa Centrale». Il contratto sarebbe già stato definito con un memorandum d’intesa lo scorso 22 maggio durante un Forum economico internazionale a San Pietroburgo.

(La Redazione, fonti varie)

Foto Slovenske Elektrarne – www.seas.sk

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