Enel, Starace: cessioni per ridurre il debito, possibile vendita di controllata in Slovacchia

In una intervista a Repubblica il nuovo amministratore delegato di Enel, Francesco Starace, ha garantito che il debito del gruppo energetico scenderà a 37 miliardi entro la fine del 2014, così come previsto anche dal piano di cessione. Per tagliare il debito, ha detto, ci sono “asset in diversi paesi che potrebbero essere ceduti, compresa la partecipazione in Slovacchia”. Il piano di cessioni dovrebbe valere circa 4,4 miliardi di euro. Starace ha detto che l’azienda si concentrerà di più su energia rinnovabile, e meno sulle centrali, puntando a vendere tecnologia e competenze in paesi dove servono nuove risorse energetiche per alimentare lo sviluppo.

Ritorna dunque la possibilità che il colosso italiano dell’energia possa cedere la sua controllata Slovenske elektrarne (SE), ove detiene dal 2006 una quota del 66% acquisita dallo Stato per 840 milioni di euro, il maggiore investimento estero in Slovacchia. SE è il primo produttore di elettricità in Slovacchia e il secondo nell’Europa centro-orientale. Gestisce in Slovacchia due centrali nucleari con quattro reattori. Altri due reattori sono in via di completamento nella centrale di Mochovce, regione di Nitra, con un investimento che raggiungerà i 3,8 miliardi di euro. Le due unità sono previste entrare in produzione una quest’anno e l’altra l’anno prossimo, con circa due anni di ritardo sul programma. Ritardo dovuto almeno in parte a nuove normative di sicurezza in seguito all’incidente di Fukushima.

La capacità di produzione elettrica lorda di SE è di 5.739 MWe, con un mix produttivo che vede fonti di energia nucleare, idroelettrica, fossile e rinnovabile. SE opera 35 centrali idroelettriche, 2 nucleari, 2 termoelettriche e 2 fotovoltaiche.

Il 30 aprile Slovenske elektrarne ha visto il rinnovo del consiglio di amministrazione, che ha nominato un nuovo presidente e direttore generale, Luca D’Agnese, in sostituzione di Paolo Ruzzini che era in Slovacchia da 8 anni.

Appena pochi giorni fa l’ex ad e direttore generale di Enel Fulvio Conti, lasciando il gruppo dopo nove anni, a margine dell’assemblea generale degli azionisti ha sottolineato che il gruppo è “molto contento di rimanere in Slovacchia; nel nucleare siamo anche in Spagna: in questi Paesi funziona bene e siamo contenti di averlo”.

(La Redazione)

Foto Dean Calma / IAEA @Flickr

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