Genitori rom slovacchi contestano adozione loro figli da coppia gay in Gran Bretagna

Secondo quanto riferito dalla BBC, i genitori slovacchi di due bambini di due e quattro anni, residenti in Gran Bretagna, hanno cercato di opporsi all’adozione dei loro figli da parte di una coppia britannica gay. I bambini erano stati resi disponibili per l’adozione per le preoccupazioni sul modo in cui i loro genitori li stavano allevando. In tribunale è stata provata la bassa frequenza scolastica dei fratelli maggiori dei due piccoli, e il fatto che erano lasciati soli e spesso castigati per nulla, oltre a presentarsi a volte sporchi e trasandati. La conclusione del giudice è stata che i genitori non sono in grado di crescere correttamente i loro figli, e ha pertanto deciso che entrambi i ragazzini devono essere adottati.

I genitori slovacchi hanno contestato dinanzi alla High Court la possibilità che i bambini crescano senza legami con la propria famiglia e le proprie radici. Inoltre, hanno sostenuto davanti al giudice che la comunità rom di cui fanno parte non riconosce l’omosessualità, e che i vescovi cattolici in Slovacchia condannano i matrimoni tra persone dello stesso sesso. I genitori naturali sono rom e cattolici, e sono preoccupati che i loro bambini vengano cresciuti lontano dagli insegnamenti della Chiesa cattolica. Hanno anche accusato le autorità della Contea del Kent, nel sud-est dell’Inghilterra, di esercitare “ingegneria sociale”, nel tentativo presunto con questa adozione di trasformare i bambini in membri inglesi della classe media.

Secondo la Corte della famiglia, parte della High Court di Inghilterra e Galles, i genitori non hanno alcuna base giuridica per il ricorso, e la questione deve essere trattata secondo il diritto inglese, con riferimento a “norme standard di uomini e donne ragionevoli nella società inglese contemporanea”.

Ora i genitori hanno affermato di voler fare appello alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo.

(Fonte Romea.cz)

immagine wikimedia

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