Italia, analisi: 10 verità sulla competitività italiana

Da un’analisi realizzata congiuntamente dalla Fondazione Symbola, da Unioncamere e dalla Fondazione Edison e presentato nei giorni scorsi presso l’Associazione della Stampa Estera, emerge che:

  1. l’Italia è uno dei soli 5 paesi al mondo che vanta un surplus della bilancia manifatturiera superiore ai 100 miliardi di dollari (dati WTO 2012), insieme a Cina (+ 866 miliardi di $), Germania (+ 394 mld $), Giappone (+ 292) e Corea (+ 205), staccando di gran lunga la Francia (-34 mld), la Gran Bretagna (-99) e gli Stati Uniti (-610 mld);
  2. le imprese italiane continuano ad essere altamente competitive: su un totale di 5.117 prodotti commerciati internazionalmente, nel 2012 l’Italia si è piazzata prima con 235 prodotti, seconda con 377 e terza con 323 per attivo commerciale con l’estero;
  3. tra i paesi avanzati, l’Italia è tra quelli che, tra il 1999 ed il 2012, ha conservato maggiori quote di mercato mondiale (nonostante l’ingresso nello scenario del commercio globale di paesi come la Cina e i Brics): 71%, al pari degli USA e meglio di Giappone (67%), Francia (61%) e Gran Bretagna (55%);
  4. il modello produttivo delle imprese italiane è tra i più innovativi ed efficienti in termini di impatto ambientale: solo 104 tonnellate di Co2 per ogni milione di euro prodotto (a fronte delle 110 tonnellate immesse dalla Spagna, 130 da Regno Unito e 143 dalla Germania);
  5. l’Italia è il paese europeo che attrae più turisti extra UE (54 milioni di pernottamenti nel 2012): in particolare cinesi, brasiliani, giapponesi, australiani, americani e canadesi;
  6. rispetto al 2008, il fatturato manifatturiero italiano per il mercato estero è cresciuto del 16,5% (più di quello tedesco e francese), a fronte di un calo del 15,9% del fatturato interno per effetto del crollo della domanda interna;
  7. la crescita di molte economie tra il 1995 e il 2012 è stata sostenuta dall’aumento del debito, sia pubblico che privato, molto maggiore che in Italia. Il debito aggregato italiano (pubblico e privato) è, infatti, cresciuto del 61% rispetto al Pil, mentre quello francese cresceva dell’81%, quello britannico del 93%, quello spagnolo del 141%. Attualmente l’Italia, con un debito aggregato pari al 261% del PIL, è più virtuosa rispetto a paesi come gli Stati Uniti (264%), il Regno Unito (284%), la Spagna (305%) e il Giappone (412%);
  8. allo stesso tempo, la quota italiana del debito pubblico totale dei Paesi dell’Eurozona è passata dal 28,7% del 1995 al 22,1% nel 2013;
  9. quanto a debito aggregato (Stato, famiglie, imprese), l’Italia è uno dei paesi meno indebitati al mondo: quello italiano, nonostante crisi e austerity non siano state indolore nemmeno per le famiglie, pesa il 261% del Pil. Quello del Giappone il 412%, quello della Spagna il 305%, quello britannico il 284%, quello degli Stati Uniti il 264% (dati Banca d’Italia) ;
  10. dal 1996 ad oggi, l’Italia ha prodotto il più alto avanzo primario statale cumulato della storia: 591 miliardi di euro correnti, ben 220 miliardi in più della Germania.

(Fonte Asrie, analisi Symbola.net)

Articoli più letti

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.