L’olandese Achmea perde arbitrato contro lo Stato slovacco per il rischio di esproprio

Il procedimento arbitrale avviato dalla società olandese Achmea, alla quale fa capo il più piccolo assicuratore sanitario della Slovacchia Union, contro il governo slovacco che vuole unificare i tre assicuratori esistenti sotto il cappello della mutua statale Všeobecná zdravotná poisťovňa (VšZP), si è concluso con la vittoria di quest’ultimo. La corte arbitrale che ha riconosciuto allo Stato il potere di fare ciò che ritiene. Il Ministero delle Finanze, che ha informato i media, ha sottolineato che il tribunale ha precisato di non avere “alcun diritto di interferire con il processo democratico di uno Stato sovrano e non ha competenza a pronunciarsi in questa materia”.

Achmea ha avviato l’arbitrato contro la Slovacchia perché contraria all’espropriazione delle due compagnie private di assicurazione sanitaria – Dôvera e Union – che il governo minaccia, in caso non ci sia altro modo, di nazionalizzare. Achmea BV è ora stata condannata a pagare le spese legali sostenute dalla Repubblica Slovacca, per complessivi 1,011 milioni di euro, oltre al rimborso delle spese del procedimento giudiziale per oltre 340 mila euro.

È ancora pendente, tuttavia, un altro procedimento arbitrale che vede di fronte i due soggetti: si tratta della causa relativa al divieto agli azionisti di prelevare gli utili della compagnia di assicurazioni sanitarie. Un provvedimento che risale al primo governo di Robert Fico (2006-2010). Al primo round Achmea ha vinto la causa del valore di 25 milioni di euro, ma la Slovacchia ha fatto appello. I giudici nel frattempo hanno congelato circa 30 milioni di euro di proprietà dello Stato slovacco in attesa del verdetto finale.

(Red)

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