Lajcak a Mosca ricuce con i russi. Lavrov: il reverse flow all’Ucraina non viola i contratti

Nell’ambito delle relazioni bilaterali e della cooperazione economica tra Mosca e Bratislava, l’altro ieri il Ministro slovacco degli Affari Esteri ed Europei Miroslav Lajcak si è recato in Russia, dove nella capitale ha incontrato il suo omologo Sergey Lavrov e il vice Primo ministro Dmitry Rogozin.

Con Lavrov, Lajcak ha discusso delle attuali relazioni tra l’Unione europea e la Russia, nonché della situazione in Ucraina, non dimenticando la delicata questione delle forniture di gas russo alla Slovacchia (e all’intera UE) attraverso i gasdotti ucraini. I due hanno concordato sulla necessità, da parte della comunità internazionale, di trovare una soluzione politica alla crisi, cosa al momento tutt’altro che semplice, e hanno convenuto che è interesse di tutti alleviare la tensione e lasciare lavorare la diplomazia. Il sito della radio di stato russa La Voce della Russia ha scritto che i due hanno concordato sulla necessità di fermare la violenza in Ucraina e di avviare un dialogo nazionale tra le varie parti, in grado di coinvolgere tutte le regioni del paese. Il ministro russo ritiene necessario creare le condizioni per vere riforme costituzionali, che tengano conto degli interessi di tutti i cittadini ucraini, delle comunità e di altri gruppi.

Lajcak ha espresso convinzione che le elezioni presidenziali in Ucraina fissate per domenica 25 maggio saranno essenziali per ripristinare la legittimità del governo ucraino e per aiutare a stabilizzazione la situazione nel paese. È fondamentale, ha detto, fare in modo che il voto sia corretto e in piena conformità con le norme europee.

Alla conferenza stampa che ha seguito il meeting, il ministro Lavrov ha detto che l’approccio adottato dalla Slovacchia per invertire il flusso dei gasdotti per fornire gas naturale russo all’Ucraina non contraddice gli accordi che Bratislava ha con Gazprom e il governo russo. Ci sono accordi intergovernativi, e ci sono contratti, ha detto Lavrov, ma il modo in cui il governo slovacco si sta muovendo su questo tema non porta ad alcuna violazione degli accordi in essere.

Lajcak ha anche ufficiosamente incontrato il vice Premier russo Dmitry Rogozin, che co-presiede la Commissione intergovernativa Russo-Slovacca per la cooperazione economica e scientifica. I due funzionari hanno convenuto di rimandare la riunione della commissione che avrebbe dovuto tenersi in Slovacchia il mese prossimo. Rogozin è finito nelle liste di Unione europea e Usa stilate nell’ambito del lancio di sanzioni contro la Federazione Russa dopo l’intervento in Ucraina. I suoi beni all’estero sono stati congelati, e gli è stato vietato di visitare i paesi dell’UE. La scorsa settimana il partito di opposizione SDKU aveva sollecitato il Primo ministro slovacco Fico a prevenire un’eventuale visita di Rogozin in Slovacchia, che avrebbe messo il paese in serio imbarazzo con gli altri paesi membri.

(Red)

Foto: Lajcak e Lavrov a Mosca, MFA RussianFederation

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