La bora in Slovacchia. Sugli Alti Tatra 100 mila alberi abbattuti, oltre a strade e case danneggiate

Nell’immagine sopra (shmu.sk) la situazione meteo del 15/5/2014

Una tempesta di vento sui mondi Alti Tatra il 15 maggio ha abbattuto alberi, strappato tetti e danneggiato cartelloni pubblicitari. Diverse strade delle località di alta montagna erano state chiuse dalle autorità a causa degli alberi caduti, e alla gente era stato consigliato di lasciare l’auto a casa. Tutti i vigili del fuoco nella zona erano stati dispiegati per affrontare gli effetti della tempesta, che ha costretto alcuni di loro a ritirarsi dall’abitato di Vyšné Hágy proprio per il fortissimo vento. Allo stesso modo, i molti cittadini che hanno subito danni anche ingenti, come lo strappo del tetto della propria casa, e hanno chiamato i pompieri per intervenire sono stati invitati ad avere pazienza perché in tali condizioni meteorologiche non era possibile né salire sui tetti con le scale mobili né utilizzare le piattaforme aeree.

La situazione non è migliorata il giorno dopo, quando l’Istituto Idrometeorologico Slovacco (Shmi) aveva annunciato il più alto livello di allarme, il terzo, contro vento e pioggia battente nelle parti settentrionali delle regioni di Žilina e Prešov, e il Soccorso Alpino aveva raccomandato ai turisti di evitare assolutamente le escursioni fino a quando la situazione non fosse migliorata.

In effetti i danni provocati dai forti venti di venerdì sono stati paragonati all’evento calamitoso del novembre 2004, quando una superficie di 12.000 ettari di foresta degli Alti Tatra subì danni ingenti. A fare il parallelo è stato il Ministro dell’Ambiente Peter Ziga, che ha visitato il Parco Nazionale degli Alti Tatra sabato 16 maggio. La tempesta di questi giorni ha toccato in maniera meno devastante la foresta rispetto ad allora, ha detto Ziga – le prime stime parlano comunque di ben 100.000 alberi colpiti (80.000 metri cubi di legno) nell’area gestita dal parco (Tanap) – ma i danni ai sentieri escursionistici e ai percorsi turistici, e anche a strade e ferrovie per le abbondante precipitazioni, sono paragonabili a quel disastro.

Proprio l’area di Vyšné Hágy sarebbe a prima vista quella che ha subito maggiormente i venti del tipo “bora” con raffiche estremamente violente. Solo lì sarebbero 60.000 gli alberi che hanno ceduto alla forza del vento. Un po’ meglio è andata in altre aree come Podbanske, le valli Ticha e Koprova Dolina e le località di Stary Smokovec e Novy Smokovec.

Secondo le autorità del Parco nazionale, ciò che è più strano è che questo evento è accaduto in primavera anziché nel tardo autunno, come avvenne dieci anni fa. In ogni caso, secondo Tanap, il numero inferiore di alberi sradicati, sebbene dovuto a venti di minore intensità rispetto ad allora, dipende anche dal fatto che gran parte dei fusti furono abbattuti già dalla tempesta del 2004 e poi dal successivo attacco in massa degli scolitidi (scarabeo della corteccia). Questa volta, tuttavia, ad essere più colpite sono state le latifoglie, anziché le conifere.

Le tempeste di vento e le forti piogge che hanno colpito la Slovacchia alla fine della scorsa settimana hanno lasciato circa 100.000 famiglie senza elettricità, in particolare nella parte centrale e orientale del paese, e diverse tratte ferroviarie in tutto il paese sono dovute essere chiuse. Le piogge insistenti si sono concentrate principalmente nella Slovacchia centro-orientale, mentre le tempeste di vento hanno portato problemi nella giornata di giovedì un po’ in tutto il paese, con tetti e alberi sradicati in diverse aree.

Nel frattempo, scriveva questa mattina il quotidiano Pravda, la stima dei danni forestali sugli Alti Tatra ha alzato la quantità di legno abbattuto da 80 a 120 mila metri cubi, in attesa che questa settimana si faccia una più estesa ricognizione in elicottero per valutare i danni globali.

Tra i tanti edifici danneggiati è anche la villa padronale della famiglia Coburg a Jelsava, nella regione di Banska Bystrica, il cui tetto in lamiera di rame è stato strappato per circa 200 metri quadrati. L’edificio risale al XVI secolo, e copre una superficie totale di 4.800 metri quadrati. Oggi è in condizioni rovinose e avrebbe bisogno di una costosa ristrutturazione. Il Ministero della Cultura si è detto disposto a finanziare un primo ripristino strutturale.

Video: Sme, Alti Tatra 15/5/2014

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Video: Sme, Alti Tatra 17/5/2014

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Video: Sme, Presov 16/5/2014

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(La Redazione)

Foto: shmu.sk, frame da video Sme.sk

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