Popolazione rom: nuovo studio SAV dice che saranno 590 mila in Slovacchia nel 2030

Un nuovo libro pubblicato dall’Accademia Slovacca delle Scienze (SAV) analizza la crescita della popolazione rom in Slovacchia e lancia le previsioni per il suo sviluppo demografico fino al 2030. Lo studio è stato realizzato dall’Istituto per gli studi di previsione della SAV insieme a Infostat – Centro di ricerca demografica (VDC).

Durante la presentazione del libro la scorsa settimana, l’autore Branislav Sprocha ha osservato come il tasso di fertilità delle donne rom è molto più alto – in tutte le fasce d’età – rispetto al resto della popolazione slovacca. Secondo l’autore, le donne rom hanno il loro primo figlio in età molto più giovane – spesso a 15 anni – e gran parte dei bambini rom nascono fuori del matrimonio. L’analisi mostra inoltre un’incidenza molto più elevata di aborti spontanei fra le donne rom e una mortalità neonatale e infantile relativamente più elevata. Questi ultimi dati sono particolarmente veri nei gruppi rom che vivono in insediamenti segregati, e sono considerati una diretta conseguenza dello stile e tenore di vita in quelle aree, dove l’alta fertilità va di pari passo con una più alta mortalità infantile.

Ma anche i rom adulti muoiono in età più giovane rispetto al resto della popolazione in Slovacchia, e l’aspettativa di vita dei rom è di circa 6-7 anni più breve che per il resto della popolazione. Per le donne si va anche oltre: vivono in media 8-9 anni in meno. Le principali cause di morte degli adulti rom sono le malattie cardiovascolari, ma anche cancro e malattie respiratorie.

Secondo le stime, sarebbero oltre 420.000 i rom che vivevano in Slovacchia nel 2010, un numero che dovrebbe aumentare secondo gli studi fino a quasi 590.000 nel 2030. In ogni caso, dice Sprocha, non ci sono ragioni per preoccuparsi che un giorno la popolazione rom possa divenire maggioritaria nonostante il tasso di aumento demografico superiore alla norma.

In realtà il vero problema della convivenza tra la maggioranza slovacca e i rom non è il numero di questi ultimi, ma la loro qualità della vita, ha ammonito Sprocha, e il fatto che i rom con istruzione oltre la scuola elementare sono rari.

La popolazione rom vive per lo più nella Slovacchia orientale e nei distretti meridionali della Slovacchia centrale.

(Red)

Foto romea.cz

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