Globsec 2014: quest’anno l’edizione più grande e prestigiosa

Si sta chiudendo in queste ore il forum internazionale Globsec 2014, decima edizione della conferenza sulla sicurezza globale che anche quest’anno si è occupata di diversi argomenti di stretta attualità quanto a sicurezza, terrorismo e islam, attacchi cibernetici, e poi di Nato e del decennale dell’ingresso della Slovacchia e di altri paesi dell’ex Patto di Varsavia nell’Alleanza atlantica. Ma soprattutto si è parlato di Europa in vista delle imminenti elezioni del Parlamento europeo, e della cosiddetta “crisi” in Ucraina, in alcuni panel definita forse più propriamente “battaglia”, dove si stanno scontrando le visioni opposte di una Federazione Russa espansionista e decisa a difendere ad ogni costo il suo spazio di influenza, e dell’Occidente, riassumibile come Stati Uniti ed Unione europea. La questione ha implicato anche le tematiche di sicurezza energetica, e la necessità per l’Europa di sentirsi più tranquilla in futuro sul fronte degli approvvigionamenti energetici – in particolare del gas – senza dipendere in maniera così pesante da un partner russo, la statale Gazprom, che può fare il bello e cattivo tempo quanto meglio conviene a Vladimir Putin.

Questa edizione del Globsec è stata la più grande e importante di sempre, ha detto chiudendo poco fa l’ultimo panel Robert Vass, ceo e vice presidente esecutivo del Central European Strategy Council, ong con sede a Bratislava che organizza l’evento. Nei tre giorni della manifestazione, ha detto Vass, si sono registrati circa 1.100 partecipanti da 70 paesi del mondo, e i 200 giornalisti provenienti da 20 paesi, tra cui prestigiose testate internazionali come l’Economist, il Financial Times, l’International New York Times, la BBC, la tv Al Jazeera e Le Monde hanno avuto la possibilità di assistere a dibattiti cui hanno partecipato:

  • 5 primi ministri (Slovacchia, Republicca Ceca, Ungheria, Polonia e Lituania)
  • Il segretario generale della NATO Anders Fogh Rasmussen
  • 15 ministri degli esteri o della difesa
  • 167 speakers in larghissima parte stranieri

Inoltre, in questi giorni a Bratislava si sono tenuti 120 colloqui politici bilaterali e incontri di affari; un nuovo format ha aperto per la prima volta l’evento al pubblico con i City Talks che si sono tenuti presso il Vecchio Mercato cittadino, a cui hanno partecipato centinaia di persone; sono intervenuti a diversi degli eventi Globsec 35 “young leaders” da tutto il mondo, che probabilmente vedremo un domani, ha detto Vass, in posizioni istituzionali nei loro paesi. Infine, sul fronte mediale, nel corso dei lavori sono stati lanciati circa 1500 tweets e attraverso Facebook si sono raggiunti circa 20.000 followers. Oltre allo staff dello Strategy Council fatto soprattutto di giovani, sono stati coinvolti per tutte le problematiche organizzative un centinaio di volontari e circa 150 tecnici.

Con la presenza di politici, esperti di sicurezza e geopolitica e diplomatici, la conferenza di Bratislava ha raggiunto una posizione di leadership nel suo campo in Europa, diventando il più grande evento del genere in Europa Centro-Orientale, e, secondo gli organizzatori, uno dei cinque più importanti appuntamenti di politica estera e sicurezza nel mondo.

(La Redazione)

Foto kancelariapremiera@flickr

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