Inflazione, prezzi al consumo ancora in calo in Slovacchia: -0,2% in aprile

Ancora una volta per il terzo mese consecutivo i prezzi al consumo in Slovacchia hanno mostrato in aprile un calo su base annua. Al contrario di quanto previsto dagli analisti, nel mese di aprile i prezzi sono scesi dello 0,2% rispetto all’anno precedente, a seguito di un ribasso di un punto percentuale sia in febbraio che in marzo e a una stagnazione in gennaio. Questi i dati ultimi diffusi dall’Ufficio di Statistica slovacco mercoledì. Il fenomeno deflattivo si è verificato a partire da quest’anno, seguendo una tendenza in atto in altri paesi europei, dopo che nel 2013 la media annuale era risultata essere pari all’1,4% di aumento. Nel corso dell’anno, tuttavia, si era partiti da un +2,4% a gennaio a un +0,2% nel dicembre scorso, con incrementi dei prezzi scesi a termini decimali a partire da settembre.

Su base mensile i prezzi al consumo rimangono invariati rispetto al mese precedente, fatto già verificatosi a marzo, dopo una diminuzione di 1 punto percentuale a febbraio e un aumento di 2 p.p. a gennaio 2014. Una deflazione su base mensile si era già verificata anche nella seconda metà del 2013 con decrementi tra lo zero e i 2 punti percentuali nei confronti del mese precedente.

Secondo l’analista di Tatra Banka Juraj Valachy, il risultato di marzo si può addebitare allo sviluppo dei prezzi alimentari, che hanno visto la prima flessione su base annua dal 2010, scrive l’agenzia Tasr. Il rischio, secondo Valachy, è che un tale basso livello di inflazione, destinato a durare nei prossimi mesi, potrebbe paradossalmente rallentare i consumi dato che la gente tenderà ad aspettare prezzi sempre migliori, rimandando così gli acquisti.

Considerando che il fenomeno è comune un po’ in tutta Europa, un altro analista bancario, Andrej Arady di VUB Banka, ha detto sempre a Tasr che crede che la BCE tenterà probabilmente di far riprendere l’aumento dei prezzi al consumo con un ulteriore taglio del suo tasso ufficiale per fermare il calo inflazionistico e cercare di indirizzare i prezzi verso un target di crescita del 2% fissato dalla banca come biologico.

Nel frattempo, anche l’inflazione armonizzata UE nel mese di aprile si attesta a un livello negativo su base annua: -0,2%, mentre l’inflazione media armonizzata per il periodo di 12 mesi fino ad aprile 2014 è stata pari allo 0,7% rispetto allo stesso periodo di un anno prima.

(La Redazione)

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